Dehors Via Marina, più ‘no’ che ‘si’. I cittadini: ‘Intrappolati in casa. Più problemi che benefici’

Per i residenti la città è stata mandata in tilt. Sono in molti a non essere d'accordo con l'installazione delle pedane

Isola Pedonale Reggio Calabria

“Tornano i dehors in via Marina a Reggio Calabria?”.

Durante l’ultima puntata di Live Break (QUI LA DIRETTA) dedicata al progetto innovativo dello scorso anno presentato da cinque imprenditori della città e dall’amministrazione comunale, l’assessore alle Attività Produttive Angela Martino ha concluso con un ‘è più no che si’.

Non è stata certo un’esperienza entusiasmante per cittadini e residenti che hanno lamentato una scarsa comunicazione del Comune nonchè un poco coinvolgimento. La scorsa estate si è partiti male ed in ritardo e senza neanche coinvolgere le associazioni di categoria.

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Per questo l’amministrazione comunale sta pensando, da un lato a come accontentare gli imprenditori che hanno speso oltre 50 mila euro per la creazione delle pedane in legno e che vorrebbero per ovvi motivi installare nuovamente i dehors, dall’altro lato però ci sono molti cittadini, residenti e tanti altri piccoli imprenditori che rimangono fermamente contrari ad un ‘bis’ della chiusura del tratto della via marina alta con il posizionamento delle pedane.

“I risultati dello scorso anno sono sotto gli occhi di tutti – spiega Domenico Nava del Comitato Reggio Campi – Se dobbiamo parlare di pedonalizzazione si dovrebbe prima pensare a riaprire il tapis roulant e quindi poter consentire ai cittadini che vivono la zona alta della città di poter vivere il centro città”.

Tra le realtà che si sono battute per migliorare l’idea dei dehors in via marina, anche il Comitato Centro Storico, nato proprio un anno fa in occasione della costituzione dell’isola pedonale.

“Ci siamo sentiti intrappolati nelle nostre case perchè non era possibile più condurre una vita normale – spiega Alessandra Zagarella – Pur di non ritrovarsi intrappolati nel traffico non si andava più in centro. C’è un problema molto importante inoltre, quello della sicurezza perchè le pedane impedivano il passaggio. Mi chiedo, e se ci fosse stato un terremoto o un incendio? Come saremmo scappati? Non ci possiamo preoccupare dei dehors inoltre se prima non ci sono i parcheggi. E’ necessario risolvere quindi il problema sicurezza e parcheggi”.

Molto critico infine anche Francesco Cotroneo del Comitato Centro Storico:

“La viabilità del centro storico, già di per sé difficile, è stata aggravata dall’installazione delle pedane. E’ necessario risolvere prima problematiche più urgenti come la mancanza d’acqua ad esempio. E’ vero che pedonalizzare il centro storico può portare benefici ma è necessario trovare alternative sensate senza mandare in tilt una città come è stato fatto l’anno scorso’.