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La Calabria #Strega l’Italia: tra i finalisti del premio letterario Domenico Dara e la Round Robin


di Eva Curatola – Il 31 marzo sono stati annunciati i 27 libri candidati alla 71esima edizione del Premio Strega, il premio letterario più prestigioso in Italia, organizzato e gestito dalla Famiglia Bellocci.

Il premio viene assegnato ogni anno a un autore o autrice che abbia pubblicato un libro in Italia tra il primo aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso.

La novità di quest’anno? Ce l’annuncia Luigi Politano – fondatore della Casa Editrice Round Robin – su facebook:

“Ufficialmente #stregati non possiamo che ringraziare qualche migliaio di lettori Round Robin Editrice. Oggi un po’ ubriachi, emozionati e gongolanti […]”

La notizia della candidatura del graphic novel «Orientalia – Mille e una notte a Venezia» di Alberto Toso Fei e Marco Tagliapietra, in poche ore, ha provocato una serie di like e condivisioni davvero sorprendente.

In questa “Mille e una notte” veneziana Saddo Drisdi, l’ultimo turco rimasto a Venezia, con i suoi racconti di principesse e corsari, sultane e dogi, santi e guerrieri, incanta sette bambini sfuggiti agli austriaci ed entrati di soppiatto nel Fondaco dei Turchi, ora in disfacimento. È il 1838 e la città è sotto la dominazione Austro-ungarica: dei fasti della Serenissima resta ben poco. Il vecchio raccoglie i bambini attorno a sé per raccontare le infinite storie tra veneziani e ottomani, fatte di battaglie cruente, amori passionali, rapimenti di donne, santi trafugati e malfattori tramutati in pietra; vicende secolari tra la Serenissima e la Sublime Porta, tra Venezia e Costantinopoli, sospese tra mito e storia. Orientalia è un racconto seducente ammantato di leggenda che restituisce al lettore, con precisione storica, personaggi e luoghi di una Venezia (forse) perduta.

Le sorprese però non finiscono qui, fra i candidati al Premio Strega fa capolino anche un autore calabrese: Domenico Dara, con il suo “Appunti di meccanica celeste”.

Questa volta ci troviamo a Girifalco, Calabria. Sette personaggi si trovano a vivere un momento di sospensione della loro vita, una fase in cui la loro esistenza sembra essere arrivata a un vicolo cieco. La mattina dopo san Lorenzo, notte delle stelle, arriva a Girifalco un circo. Non è di quelli che si fermano di tanto in tanto; è una carovana avvolta da un’aura incantata, un corteo sfavillante di elefanti e domatori, trapezisti, lanciatori di coltelli e illusionisti. La novità scuote la gente ed eccita gli animi, e cambierà per sempre le sorti dei sette protagonisti del romanzo.

Domenico Dara torna nel luogo del suo esordio – la Girifalco di “Breve trattato sulle coincidenze”, paese reale e insieme suggestiva Macondo magnogreca – per raccontare una storia di destini sovvertiti e miracoli terreni, una fiaba letteraria che invita a guardare la realtà oltre le comuni apparenze.

Niente Pesce d’Aprile quindi, ma solo la pura realtà, quest’anno la Calabria in gara al Premio Strega è davvero ‘tanta’.

Al Premio Strega 2017 soffia, prepotente, il vento del cambiamento. Per il secondo anno consecutivo si nota infatti l’assenza di alcune grandi Case Editrici – come Feltrinelli, Bompiani, Newton Compton – e si fanno finalmente largo sulla scena letteraria piccoli editori temerari che non hanno mai smesso di credere nei loro sogni.

“Ciao, mi chiamo Luigi, sono di Fuscaldo (#cusè) e la casa editrice che ho aperto 11 anni fa assieme ad altri 4 pazzi, la Round Robin Editrice oggi ha un libro candidato al Il Premio Strega!”

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