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Il tabù della fertilità, la sfida della dott.ssa reggina Tania Porto: ‘Si parta dalla prevenzione’

A Reggio Calabria la dott.ssa Tania Porto affianca coppie e pazienti nel delicato percorso legato alla fertilità: "C'è tanta disinformazione"

dott ssa tania porto

Ci sono temi che ancora oggi vengono vissuti in silenzio. La fertilità è uno di questi. Quando una gravidanza non arriva, spesso subentrano paura, dubbi, disorientamento. E, troppo spesso, manca anche una corretta informazione su quali controlli fare e su quali percorsi intraprendere.

In questo ambito si inserisce l’attività della dott.ssa Tania Porto, biologa specializzata nella riproduzione assistita, che a Reggio Calabria si occupa di fertilità e in particolare di analisi del liquido seminale, consulenze e approfondimenti diagnostici.

Un percorso costruito tra formazione e specializzazione

Quello della dott.ssa Porto è un percorso fatto di studio, aggiornamento e specializzazione. La sua formazione si è arricchita con master universitari all’Università di Catania ed il corso di perfezionamento a Napoli, madre patria della fecondazione assistita in Italia e con un’esperienza professionale maturata in un settore delicato e complesso.

Da una parte si occupa di ricerca clinica nel centro trapianti di midollo osseo. Dall’altra ha scelto di portare avanti il lavoro nella fecondazione assistita, un campo che continua a seguire con attenzione e dedizione, nonostante in Calabria i riferimenti specialistici siano ancora limitati.

Fertilità, un tema ancora segnato da disinformazione e tabù

Secondo la dott.ssa Porto, uno dei problemi principali resta la mancanza di informazione chiara. Molte coppie affrontano mesi, a volte anni, di tentativi senza sapere davvero da dove partire e quali esami siano utili per comprendere il quadro.

“Purtroppo mi rendo conto sempre di più che c’è tanta disinformazione in questo campo e che sempre più coppie hanno molte difficoltà ad ottenere una gravidanza, e si ritrovano spesso senza le idee chiare su quali sono i percorsi da fare. Mi piacerebbe parlarne per far capire che ci sono specialisti che possono aiutarli e soprattutto che uno screening precoce può evitare che si perdano anni preziosi alla ricerca di un bambino che non arriva”.

Parole che fotografano una realtà concreta. La fertilità, ancora oggi, viene spesso affrontata tardi. E questo vale soprattutto per l’uomo, che in molti casi è più restio a sottoporsi a controlli preventivi.

L’importanza dell’analisi del liquido seminale

Al centro dell’attività della biologa c’è soprattutto lo spermiogramma, esame fondamentale per valutare diversi parametri del liquido seminale. Non si tratta di un test utile solo quando si cerca una gravidanza che tarda ad arrivare, ma di uno strumento importante anche in ottica preventiva.

Attraverso esami di base e approfondimenti di secondo livello, è possibile raccogliere informazioni preziose sullo stato di salute riproduttiva maschile. La dott.ssa Porto si appoggia a un laboratorio privato per effettuare questi accertamenti, seguendo i pazienti in un percorso di valutazione e orientamento.

Tra i test più avanzati c’è anche quello relativo alla frammentazione del DNA spermatico, utile per individuare eventuali danni al DNA degli spermatozoi. Si tratta di alterazioni che non si vedono a occhio nudo e che possono non emergere da una semplice osservazione, ma che possono incidere sulla fecondazione.

Test avanzati e prevenzione precoce

La frammentazione del DNA spermatico può offrire un’informazione in più rispetto al solo spermiogramma, aiutando a completare il quadro clinico. In alcuni casi, infatti, il danneggiamento può essere influenzato da fattori come stress o stile di vita non corretto.

Per questo la prevenzione diventa centrale. Intervenire presto, adottare abitudini più salutari e svolgere i controlli necessari può fare la differenza. Accanto allo spermiogramma, rientrano nei percorsi anche la spermiocoltura, i test per le malattie sessualmente trasmissibili e il Papilloma virus, che può rappresentare un ostacolo importante.

Se dai risultati emergono anomalie, il passo successivo è l’invio a ulteriori approfondimenti, come visita andrologica e analisi del sangue, così da avere una valutazione più completa.

Un invito rivolto anche agli uomini

Uno degli aspetti su cui la dott.ssa Porto insiste maggiormente riguarda proprio la cultura della prevenzione maschile. Se per la donna il controllo ginecologico è ormai considerato normale, per l’uomo esiste ancora una certa resistenza, anche quando si parla di fertilità.

Eppure un controllo preventivo, anche in assenza di sintomi evidenti, può essere molto utile. Può aiutare a individuare infezioni silenti o altre condizioni che rischiano di emergere solo quando il problema è già diventato più complesso da affrontare.

Normalizzare questi controlli, secondo la biologa, è un passaggio necessario. Perché parlare di fertilità maschile significa parlare di salute, di consapevolezza e di prevenzione.

Un supporto per le coppie in un percorso delicato

Nel suo lavoro, Tania Porto incontra spesso coppie preoccupate, confuse, provate da un’attesa che si prolunga nel tempo. In questi casi, avere accanto una figura competente può essere importante non solo sul piano tecnico, ma anche umano.

L’obiettivo è offrire un punto di riferimento serio in un ambito ancora poco sviluppato sul territorio, aiutando chi si trova davanti a domande difficili a orientarsi con maggiore chiarezza.

In una materia così delicata, fatta di tempo, speranza e fragilità, la corretta informazione resta il primo passo. E sapere che esistono professionisti in grado di accompagnare pazienti e coppie in questo percorso può rappresentare già un aiuto concreto.

Maggiori informazioni

Segui la pagina Instagram o fissa un appuntamento via mail porto.tania25@gmail.com o al 3929822239.

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