Le migliori aziende italiane per innovazione

Svelati i vincitori dei Money Awards 2025: Yocabe, D-Orbit e AS Labruna sul podio dell'innovazione. Un viaggio tra le eccellenze italiane che guardano al futuro

migliori aziende

Ha detto l’economista e saggista austriaco Peter Ferdinand Drucker: “L’innovazione è lo strumento specifico dell’imprenditoria. L’atto che favorisce il successo con una nuova capacità di creare benessere.” Una frase sempre molto attuale, caratterizzata da aspetti che rappresentano a tutti gli effetti il faro per le realtà che possono davvero dirsi innovative.

In un’epoca come quella attuale in cui innovazione fa rima con digitalizzazione, ma anche con globalizzazione, emergere, complice un mercato altamente competitivo, non è semplice. L’Italia è molto più all’avanguardia di quanto non si possa pensare e a dimostrarlo è una classifica speciale: quella redatta in occasione dei Money Awards 2025. Si tratta di una manifestazione andata in scena il 27 novembre scorso, nella prestigiosa location del Radisson Blu Ghr Hotel, organizzata dal portale Money.it in collaborazione con Creditsafe, che mostra il volto migliore dell’imprenditoria nazionale.

Oggi vediamo quali sono state le migliori aziende per l’innovazione ai Money Awards, selezionate da Money.it insieme a una giuria composta da Luca Berti, Country Manager e CEO Creditsafe Italia, Gianmarco Carnovale, Presidente di Roma Startup e CEO di Scuter, Michele Franzese, CMO di Scai Comunicazione e Founder di Rome Future Week, Benedetto Buono, Imprenditore e Founding Partner Buono&Partners, Filippo Aparo, Innovation Manager Confcommercio Roma, Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione UniVerde ed ex Ministro dell’Ambiente e Simona Falasca, Direttore Editoriale di greenMe.

Innovazione: quali sono le migliori realtà italiane

Al primo posto di questa speciale classifica dedicata all’innovazione troviamo Yocabe (su Money Aziende puoi vedere il suo fatturato), seguita da D-Orbit e AS Labruna. Ma cos’è che rende queste realtà così all’avanguardia? Scopriamo insieme qualcosa di più su ognuna di esse.

Yocabe

Yocabe è una realtà italiana che opera nel panorama digitale, specializzata nel settore delle vendite online, della logistica e della distribuzione globale.

Il progetto prende forma nel 2016 su iniziativa di due ex manager di Expedia, Vito Perrone e Lorenzo Ciglioni, a cui si unisce Andrea Mariotti. L’idea? Mettere a disposizione dei brand italiani ciò che Expedia già propone per gli hotel. La mission è quindi aiutare le realtà del lifestyle ad aumentare in modo semplice il proprio bacino di utenti su scala internazionale, senza investimenti in knowledge, tecnologia e processi.

Diversi i traguardi centrati in meno di dieci anni: nel 2017 Yocabe è tra le prime aziende italiane che si integrano su Amazon; nel 2018 partecipa al programma “pilot” di Zalando, continuando a integrarsi con altre piattaforme come LaRedoute. Dal 2020 comincia l’investimento più ambizioso: quello nella logistica. A rendere innovativa Yocabe è perciò la sua capacità di trovare spazio in un settore inflazionato, distinguendosi e continuando a investire costantemente dove più conta.

D-Orbit e AS Labruna

Al secondo posto della classifica dei Money Awards per l’innovazione troviamo D-Orbit: una realtà pionieristica e già questo la rende innovativa. Il suo business ruota infatti attorno ai rifiuti spaziali. Con base a Fino Mornasco, è considerata tra le space tech più affidabili del panorama internazionale. Ciò che più la contraddistingue è la sua stessa reputazione, oltre che la vision in grado di andare oltre qualsiasi limite.

Chiude il podio un’altra impresa di eccellenza, AS Labruna, le cui parole chiave sono in fondo simili a quelle delle altre aziende premiate ai Money Awards: innovazione, visione e sostenibilità. Presente fin dal 1971, quando è stata fondata a Monopoli (provincia di Bari), rappresenta un’eccellenza del settore dell’elettrificazione e della propulsione marittima.

Cosa rende AS Labruna così all’avanguardia, dopo tanti anni di attività? La capacità di innovarsi e cavalcare nel modo più autentico e green la transizione energetica. Di guardare avanti, senza mettere in secondo piano le proprie radici.