Locri più libera, Calabrese: "Non consentiamo ai delinquenti di riprendersi la città"

"Grande soddisfazione per il nuovo importante colpo assestato dai nostri angeli custodi e intrepidi uomini delle forse dell'ordine". Le dichiarazioni del sindaco di Locri

Dopo la notizia di stamattina dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria a seguito di richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria a seguito delle operazioni “Riscatto” dei Carabinieri e “Mille e una notte” della Guardia di Finanza, eseguite il 2 agosto, interviene il sindaco della città di Locri, Giovanni Calabrese esprimendo ringraziamenti alle Forze dell’ordine per il lavoro svolto e l’operazione brillante che si sta conducendo dopo le denunce degli amministratori e alcuni imprenditori locali.

«Con questa ulteriore misura – dice il primo cittadino locrese – Locri è sempre più libera. Non consentiamo a quattro delinquenti di “riprendersi’ la nostra bella città».

A distanza di venti giorni esatti dalla “nuova” alba del due agosto, questa mattina è stato messo un altro importante tassello nel virtuoso percorso di legalità finalizzato a restituire tranquillità e normalità ai cittadini di Locri.

«Le nostre convinte denunce hanno contribuito a segnare un passo importante per il cambiamento e per la liberazione».

La dichiarazione del sindaco prosegue:

«Grazie di cuore agli uomini delle forze dell’ordine che con tenacia, impegno e acuto zelo investigativo stanno assicurando alla giustizia, giorno dopo giorno, “noti” fastidiosi operatori del malaffare che per scelta di vita pretendevano di vivere importunando e vessando gli onesti cittadini».

«In attesa di un’altra importante “alba”, che siamo certi non tarderà ad arrivare, esprimiamo oggi – dicono dal Palazzo comunale gli amministratori- grande soddisfazione per il nuovo importante colpo assestato dai nostri angeli custodi e intrepidi uomini dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. Vogliamo una Locri libera e rispetto per i nostri defunti, per questo stiamo ridando con determinazione decoro e dignità al luogo sacro del cimitero».

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