Narcos reggini occultavano il bottino nei bidoni sottoterra (proprio come in Breaking Bad)

I protagonisti, proprio come Walter White di Breaking Bad, avevano pensato di nascondere i soldi della droga in attesa di tempi migliori

Stipati nei bidoni e nascosti sotto terra: i protagonisti di questa storia dai tratti hollywoodiani, proprio come il geniale Walter White di Breaking Bad, avevano pensato di nascondere i soldi della droga in attesa di tempi migliori. E proprio come nella serie Netflix, i soldi erano così tanti che di bidoni – di quelli grandi, di plastica dura – ne erano serviti sei, chiusi a dovere e sepolti sotto una montagna di detriti, nel giardino di un'anonima casa di Careri, minuscolo borgo stretto tra l’Aspromonte e lo Jonio. Una scoperta che ha lasciato sgomenti anche i cacciatori dell’arma, che hanno “riesumato” un malloppo di quasi sei milioni di euro divisi in banconote di taglio diverso.

I MULI DELLA ‘NDRANGHETA

La scoperta del tesoro sotterrato in uno dei comuni più poveri d’Europa, è arrivata quasi per caso, dopo un controllo che aveva portato i carabinieri della compagnia di Locri a fermare una piccola utilitaria che percorreva la statale semi deserta, quasi scortando un’altra auto. Una storia già vista, che ha insospettito i militari che hanno deciso di fermare anche la seconda auto, ormai arrivata nel territorio di Ardore. Ai protagonisti di questa storia di provincia però, a differenza dei magnetici protagonisti della serie, è mancato il carisma necessario a dissimulare il carico e gli investigatori ci hanno messo poco a capire che una delle auto era rigonfia di “roba”. Nascosti in un sottofondo infatti, i militari trovano 17 chili di cocaina purissima divisa in 15 panetti.

PERQUISIZIONI A TAPPETO

Incensurati i due corrieri – fatto salvo qualche precedente di piccolo conto – adesso le indagini condotte dal sostituto procuratore di Locri Marzia Currao, stanno tentando di risalire ai reali proprietari del carico e, soprattutto, dei sei milioni di euro che sono stati messi sotto sequestro. Difficile non pensare agli interessi di unandrangheta di primo livello visto gli interessi sul tavolo. I giovani corrieri della droga e custodi del denaro nascosto, 24 e 32 anni entrambi di Natile di Careri, sono finiti in carcere e interrogati dal Gip in video conferenza nella mattinata di sabato. Durante le perquisizioni che sono andate avanti per diverse ore, gli investigatori hanno poi messo i sigilli a numerosissimi cellulari, oltre 20, che saranno passati al setaccio dagli informatici dell’arma. Una storia di narcos dai contorni cinematografici e dai tratti tremendamente reali, con giovani “muli” incensurati in grado di spostare chili di droga e, contemporaneamente, di nascondere metri cubi di denaro a due passi della loro stanza da letto.