L’opera ‘Poesie e quadri’ di Mario Chiera a Soriano Calabro
15 Settembre 2018 - 18:33 | di Pasquale Romano

In un Paese come l’Italia, autentico museo all’aria aperta, la cultura costituisce l’essenza stessa del nostro essere comunità nazionale; ogni territorio e in questo caso il territorio calabrese, ha straordinari giacimenti culturali di pietre che raccontano una storia antica, di luoghi che narrano ancora oggi di un’identità forte che viene da lontano, di percorsi che fanno assaporare un viaggio della memoria che è sempre attuale e presente. Negli ultimi anni si sta formando una coscienza collettiva più chiara, unanime e intensa. Merito di una consapevolezza che riguarda sempre più persone e che diventa conseguenza di alcune scelte, non solo audaci, ma anche e soprattutto giuste per migliorare il nostro paese, e far sì che abbia un’attenzione sempre più crescente a livello nazionale e mondiale.
Ciascuno di noi, con responsabilità istituzionali e pubbliche, ma anche con la semplice responsabilità di cittadini appassionati di civiltà, cultura e cittadinanza, ha l’onere di approfondire queste sollecitazioni, di conoscere, scoprire, rendersi conto di quanto e come questa nostra regione sia capace – ben al di là, dei luoghi e delle esperienze note – di riservare autentiche sorprese svelando una maturità culturale e una vitalità notevolmente encomiabili.
Ed è quanto è avvenuto, mercoledì dodici settembre, alle ore 18:00, nella sala della “Biblioteca Calabrese” di Soriano Calabro, borgo affascinante e importante centro intellettuale e religioso del XVII secolo, sito tra le serre del vibonese, in occasione della presentazione dell’ultima fatica letteraria: “QUADRI E POESIE” dell’autore calabrese Mario Chiera.
Un illustre personaggio, appunto calabrese di nascita ma trapiantato a Ladispoli da molti anni, che nel corso della sua vita è stato impegnato su più fronti, avendo sempre ben fisso la stella polare dell’impegno, a favore del prossimo. Che ha manifestato per anni come esponente sindacale deciso e irreprensibile, prima per i lavoratori e poi per i pensionati. Senza dimenticare il lavoro svolto nel “Movimento Sinergismo” per porre l’accento sul prezioso connubio che può rappresentare l’unione tra l’artigianato artistico e il mondo dell’arte.
-La poesia e, soprattutto, l’arte che passa per la cultura, sono impegni di prim’ordine, richiedono costanza, passione e sacrificio ma riservano soddisfazioni e stimoli culturali impareggiabili -sostiene il presidente del consiglio comunale di Soriano, Mariarosaria Chiera, che ha fortemente voluto e proposto all’attenzione dell’amministrazione comunale sorianese, questo interessante e particolare evento- perché la poesia profuma di vissuto, di profondità e sentimento e non può che essere scintilla di nuova poesia, e a volte la poesia si ritrova in gesti concreti, particolari e preziosi che aprono alla riflessione e allo stupore del mondo che ci circonda.-
Dal piacevole e interessante dibattito tra i bravi relatori presenti, provenienti da diverse estrazioni sociali e culturali: Girolamo Di Gilio medico, docente e primario di clinica pediatrica dell’Università “La Sapienza” di Roma, Gianfranco Bernabei produttore e regista documentarista RAI, Angela Varì docente e linguista, Teresa Averta docente, poetessa e scrittrice, che hanno inquadrato l’artista Mario Chiera dal profilo umano, artistico e letterario, è scaturita un’importante necessità, quella di riservare a queste realtà di aggregazione, formazione e crescita e culturale, il giusto riconoscimento avviando percorsi mirati, che le sostengano, soprattutto quando sono unite alla valorizzazione delle nostre testimonianze umane, culturali, storiche e archeologiche.
Il pubblico sorianese presente ha partecipato con vivo entusiasmo e grande motivazione all’evento dedicato al poeta e artista Mario Chiera e ha potuto costatare, attraverso il contributo competente professionale dei relatori, la forte vena creativa dell’autore, l’alta valenza etica di alcuni temi fondamentali quali la famiglia, l’amore per l’altro, l’esaltazione della natura in tutte le sue manifestazioni, la fede, il rapporto con l’assoluto. Le preziose liriche di Mario Chiera, magistralmente, interpretate dalla poetessa Teresa Averta e dalla professoressa Angela Varì, e accompagnate dalle dolci note del maestro Simone Raffaele sono cronache vere e pregne di una ricca e piena esistenza, su cui sono intarsiati dei versi poetici.
Una parte della vita interiore del Chiera è racchiusa nelle pagine della sua interessante opera, dove si può cogliere la sua profonda partecipazione emotiva alle vicende di una vita intensamente vissuta, un’alchimia di arte e versi, un viaggio tra “Quadri e Poesie” in quell’oceano, dove navigano i sentimenti, gli umori, le gioie e i dolori dell’individuo.
All’importante evento culturale hanno aderito anche Gino Grillo e l’ associazione ACSI di Soriano Calabro, la Biblioteca Calabrese di Soriano Calabro, il sindaco Francesco Paolo Bartone e i suoi collaboratori, che hanno ospitato la manifestazione letteraria, le cui finalità secondo la nobile decisione dell’autore sono state, quelle di devolvere i proventi della vendita dei suoi libri, alla Protezione Civile di Soriano Calabro per l’opera di realizzazione di un piccolo parco giochi, destinato alla socializzazione e alla crescita sana e civile dei bambini del luogo e all’integrazione dei bambini extracomunitari.
