Il Maestro Gerardo Sacco forgia i sogni dei giovani calabresi

Il Maestro Gerardo Sacco non smette di portare la sua arte in giro per la Calabria e raccontare ai giovani la sua straordinaria storia di successo

Forgiare, attraverso l’arte orafa, un modello di attività che recupera le tradizioni e costruisce la strada verso il futuro: è la mission del Maestro Gerardo Sacco che, da oltre cinquant’anni, consegna nelle mani dei giovani, e non solo, un consolidato esempio di creatività artigiana divenuta un’impresa economica.

Quotidianamente, Sacco giunge in auditorium scolastici e aule universitarie per raccontare la sua straordinaria storia di successo conquistato con umiltà e passione, per testimoniare come i limiti possono divenire opportunità, come si può rimanere con il cuore ancorato nella propria terra d’origine e, al contempo, conquistare il mondo con la propria arte antica e sapiente.

Il mese di giugno è il periodo in cui si tirano le somme dell’anno scolastico e, anche quest’anno, per il Maestro è stato tempo di bilancio con gli alunni degli istituti calabresi, con cui ha avviato attività formative.

Venerdì 31 maggio, Sacco ha fatto tappa all’Istituto Tecnico Economico “R. Piria” di Reggio Calabria per la fase conclusiva del concorso di idee “Fata Morgana tra leggenda, scienza e poesia”.

“É stato un percorso di studio e ricerca che ha dato vita a  una serie di bei bozzetti, tra i quali ho scelto quattro disegni: ho tratto le peculiarità di ognuno, le ho amalgamate per realizzare un’opera rivelatasi un puzzle della creatività degli studenti che, a inizio del prossimo anno scolastico, donerò ai ragazzi”.

Queste le parole di Sacco che si è soffermato sull’emozione che tali incontri gli suscitano, in quanto si rivelano sempre occasione di scambio di idee ed esperienze.

L’indomani, sabato 1 giugno, ha incontrato gli alunni ancora più giovani della Scuola Secondaria di Primo Grado “Da Vinci- Amica” di Rossano: presso il Palazzo della Cultura “San Bernardino”, si è svolta la fase conclusiva di un percorso iniziato, quattro mesi fa, con la lettura del suo libro “Sono nessuno! Il mio lungo viaggio tra arte e vita” e una visita guidata nel suo laboratorio. Frutto di tale percorso, dunque, la realizzazione di bozzetti su “Storia della Calabria gioielli greci ispirati alla mitologia dell’Odissea” con il racconto della storia umana e professionale del Maestro, in italiano e inglese, paragonata ai miti classici.

Immancabile, poi, la tappa crotonese per la premiazione delle migliori creazioni floreali del Concorso “Crotone in Fiore – Lungomare Edition 2019”, promossa dall’associazione Crotone in Fiore e dal Comune di Crotone in collaborazione con l’Istituto  “Pertini-Santoni”. Per il quinto anno, il Maestro Sacco ha affiancato e sostenuto i giovani dell’associazione realizzando un’opera per premiare i vincitori del concorso.

Il tour non poteva che concludersi con un’iniziativa scolastica che promuove la legalità, valore che contraddistingue l’impegno di Sacco: giovedì 6 giugno, il Maestro ha preso parte alla “Festa dei giochi da campo” organizzata da Libera, presso il Parco Cepa di Isola Capo Rizzuto.

Non si è trattato della mera conclusione di un progetto di educazione alla legalità e all’ambiente ma di una vera e propria festa con i bambini dell’Istituto Comprensivo “Gioacchino da Fiore” che si sono divertiti tra canti e giochi campestri, coinvolgendo in  una gara di cake design le mamme, aggiudicatesi una splendida creazione del maestro Gerardo Sacco.

“Emozione, condivisione, scambio equo di esperienze, crescita comune: questo per me significa incontrare gli studenti che si rivelano fonte d’ispirazione pure per le mie creazioni”.

Sacco accenna quindi anche ai giovani che lo affiancano nel suo laboratorio.

Come, per esempio, tre ragazze che, dopo un’esperienza di alternanza scuola lavoro, sono diventate dipendenti della azienda: Raffaella Ameduri, oggi ventiseienne, nel 2011 varcò la soglia della Gerardo Sacco grazie a un progetto di alternanza scuola lavoro del Liceo Artistico “Santoni”, un’esperienza formativa breve ma intensa che le confermò di voler fare della sua passione un lavoro. Ha proseguito gli studi all’Accademia di Belle Arti a Catanzaro e, appena laureata, ha tentato di realizzare il sogno bussando alla porta dell’azienda Sacco.

“Dopo un tirocinio formativo di sei mesi, sono stata assunta e lavoro nel reparto creativo, laddove nascono i gioielli. Stento ancora a crederci ma ho realizzato il mio sogno, imparo ogni giorno, soprattutto dal Maestro, con cui mi confronto quotidianamente”.

Questo il racconto di Raffaella, con la stessa emozione di Marianna Palermo, ventitreenne anche lei diplomata al Liceo Artistico “Santoni”, che dopo l’alternanza scuola lavoro e un tirocinio formativo, ora lavora come infilatrice presso la Gerardo Sacco.

“Ho sempre amato creare con le mie mani, dopo tanta teoria, finalmente metto in pratica i miei studi, infilo collane di perle, incollo microperle di pietre, realizzo catenelle, mi sento parte integrante del processo produttivo” aggiunge Marianna, compagna di scuola e ora collega di Roberta Marseglia, che dopo lo stesso percorso formativo, ora lavora in laboratorio, laddove si rifinisce il gioiello, si incollano e puliscono i vari oggetti.

“Abbiamo la fortuna di fare il lavoro dei nostri sogni, in un ambiente familiare in cui, sin da subito a nostro agio, cresciamo quotidianamente confrontandoci con l’umiltà del Maestro”.

Questa la conclusione delle tre ragazze che dai banchi di scuola si sono ritrovate tra i banchi di lavoro dell’azienda Gerardo Sacco per forgiare il proprio sogno, guidate da un “ambasciatore della Calabria” che investe sui giovani talenti per creare futuro.

 

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