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Marcello Fonte torna nella sua Archi ed è un bagno di folla


Un bagno di folla per Marcello Fonte. Il popolare attore e regista, premiato come miglior attore al Festival di Cannes 2018, ha voluto festeggiare nella sua Archi e, davanti alla gente che lo ha visto crescere ed affermarsi, e si è presentato, con l’umiltà che lo contraddistingue, indossando la divisa della banda musicale del quartiere e suonando il suo vecchio strumento: il tamburo.

E non lo ha nemmeno condizionato il giudizio unanime della stampa internazionale  che lo definisce un misto tra Buster Keaton e Peter Lorre,

Il tamburo è stato il leitmotiv del film Asino Vola, di cui ha curato la regia.

Un film-verità che rappresenta la realtà di zone di semi-povertà e da cui è difficile emergere se non dimostrando grande talento e forza di volontà. Il parroco del quartiere padre Aldo Bolis e le associazioni Rete Sociale, Francesco Amendolea, ENDAS, Complesso bandistico Archi, Religione e Patria hanno voluto con forza questo incontro-spettacolo presentato dal Presidente di Rete Sociale, Bruno Monorchio, e dalla showgirl Tina Tripodi.

Numerose le premiazioni e le attestazioni di stima, fra cui quelle del Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà e dell’assessore regionale Giovanni Nucera. Marcello Fonte ha scherzato dicendo che sarà costretto a comperare una scaffalatura per conservarle tutte, ma ci ha tenuto a rimarcare che questa è la vera realtà di Archi, un quartiere popolare e popoloso, di gente che lavora con onestà.

Una realtà che, come fece a suo tempo Mino Reitano per la sua Fiumara, deve essere rappresentata davanti al mondo intero.

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