Reggio, marche da bollo false sui documenti dei defunti: la denuncia di Klaus Davi

Davi porta alla luce un altro scandalo: marche da bollo false sui documenti che attestano il passaggio a miglior vita dei defunti della città

Dopo la contestazione delle schede ed i brogli elettorali alle Comunali, Klaus Davi segnala un nuovo "scandalo" a Reggio Calabria.

Marche da bollo false a Reggio Calabria

Palazzo San Giorgio Reggio Calabria

Il massmediolgo, già candidato sindacato, ha lanciato un nuovo allarme in città. In un post sulla sua pagina Facebook ha scritto:

«Marche da bollo false. Apposte non si sa ancora da chi sui documenti che attestano il passaggio a miglior vita dei defunti della città».

La denuncia di Klaus Davi

klaus davi

«Un bel giorno a fine dicembre, a quanto abbiamo ricostruito in esclusiva, Antonio Guerrera, titolare della società Iris operante nel settore servizi per i defunti, riceve una chiamata da un funzionario dell'ufficio competente del Comune che segnalava come ci fossero delle marche da bollo contraffatte apposte sulla documentazione. Marche da bollo di 16 centesimi che sono state trasformate in marche da bollo di 16 euro.

A Guerrera sembra che qualcuno abbia chiesto come si potesse rimediare alla palese truffa. E pare che gli abbiano proposto di portare le nuove marche da bollo in modo da 'aggiustare' la cosa. Ma il Guerrera si sarebbe rifiutato e sarebbe andato subito a denunciare ai Carabinieri la vicenda. Episodio da cui è partita l'indagine della Procura. Secondo quanto ci risulta, il Guerrera racconta che avrebbe avvisato anche diverse imprese come Triolo, Coppola e altre. Triolo ha presentato a sua volta una denuncia per truffa presso la Procura. I carabinieri, piombati in Comune prima di Natale, hanno già sequestrato del materiale, a quanto abbiamo ricostruito. Le imprese citate negli atti sarebbero oltre al denunciante Triolo, anche Battaglia, Coppola e altre. Ora la Procura e i carabinieri stanno cercando di capire chi abbia voluto ‘coprire’ le truffe, se fra le imprese coinvolte ce ne sia stata qualcuna (ma è tutto da dimostrare) che abbia risposto alla ipotetica chiamata per la ‘manipolazione’ e anche se ci fosse qualcuno che abbia 'coordinato' il tutto. Una nuova botta per il Comune amministrato da Giuseppe Falcomatà».