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Migranti cuciono mascherine per tutti: accade nella Locride – FOTO

I laboratori solidali prendono vita nel cuore della Locride dove i migranti si sono messi al lavoro per la comunità


Mascherine contro il coronavirus per le comunità di Camini, Sant’Ilario e Ferruzzano e, a seguire per Protezione civile, associazioni e quanti ne avranno bisogno. Partono così, a Camini e Sant’Ilario, i laboratori di cucito solidale della Eurocoop “Jungi Mundu” di Camini in A.T.I. con la cooperativa sociale “Pathos” di Caulonia, con beneficiarie del progetto di accoglienza Siproimi impegnate a realizzare a mano mascherine protettive, in questo momento bene di prima necessità e di difficile reperimento.

Le mascherine, per adulti e bambini, realizzate in “tessuto non tessuto” TNT, lavabile, quindi riutilizzabile, man mano che vengono cucite, saranno distribuite gratuitamente a rifugiati, cittadini dei tre comuni coinvolti e quanti operano per il contrasto della pandemia come protezione civile e associazioni di volontariato impegnate a vario titolo.

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I laboratori, nati per realizzare lavori sartoriali multietnici, ora contribuiscono al necessario per l’emergenza, grazie alla disponibilità delle rifugiate siriane, che ormai qui si sentono a casa e offrono così il proprio prezioso contributo alla causa sanitaria. Khalouf Majida, Alokla Amal Ahmad e donne della comunità di Camini lavorano fianco a fianco nel progetto solidale. Anche a Sant’Ilario, Rehab Alhusaria (progetto Eurocoop Jungi Mundu) e Habous Rahmoud (progetto cooperativa Iride di Catania), con l’operatrice di laboratorio Antonella Caracciolo, sono all’opera da lunedì e, a breve, si inizierà la distribuzione delle mascherine già pronte.

«Insieme ai sindaci di Sant’Ilario, Giuseppe Monteleone, Camini, Pino Alfarano e Ferruzzano, Domenico Pizzi, che hanno fortemente promosso e sostenuto il progetto, in questo momento di estrema difficoltà generale, abbiamo ritenuto importante dare un contributo tangibile per combattere l’emergenza attraverso la realizzazione di un cospicuo numero di mascherine – spiega Rosario Zurzolo, presidente della Eurocoop Jungi MunduLa solidarietà è un modello di vita, che va al di là dei momenti contingenti e dei luoghi, siamo in uno stato di assoluta emergenza mondiale, possiamo uscire solo con l’aiuto di tutti».

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