Cittanova, medico segnalato alla Prefettura per possesso di cocaina

La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro, mentre per l’uomo è scattato anche il ritiro della patente di guida

Ristobottega

A Cinquefrondi, invece, gli uomini dell’Arma hanno denunciato un 35enne, già noto alle Forze dell’Ordine, per violazione degli obblighi imposti dalla misura della sorveglianza speciale, per non aver rispettato l’obbligo di permanenza domiciliare durante l’arco notturno imposto dall’Autorità Giudiziaria.

A Cittanova, inoltre, nel corso di ordinari controlli alla circolazione stradale, segnalato alla Prefettura di Reggio Calabria un 47enne, medico che, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di circa 0,5 gr di cocaina per uso personale. La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro, mentre per l’uomo anche il ritiro della patente di guida.


Sempre a Cittanova, nel corso dei controlli notturni volti al rispetto della normativa anti-Covid, i Carabinieri insospettiti da un elevato numero di autovetture parcheggiate nei pressi di un ristorante locale, hanno identificato all’interno 19 persone, gran parte di giovane età, intente a bere e divertirsi, tra i quali anche uno dei proprietari del locale, quasi tutti senza indosso le mascherine di protezione individuale. Persino nel corso dell’attività di identificazione dei presenti, sono giunte altre autovetture al ristorante e diverse persone hanno tentato di accedervi, incuranti delle tuttora vigenti limitazioni al movimento notturno. Nel complesso 35 persone sono state identificate e sanzionate, per un importo complessivo di oltre 15.000 euro. L’attività è stata inoltre temporaneamente sospesa per 5 giorni.

Infine, a Cinquefrondi, i militari della locale Stazione, con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria, ad esito di un controllo amministrativo ad un esercizio commerciale del posto, hanno accertato irregolarità nella redazione e custodia della prevista documentazione della valutazione dei rischi, e hanno contestato delle sanzioni amministrative fino a 2.200 euro.