Sabato le migrazioni di uomini, arti e culture sbarcano, con una prospettiva ribaltata, sul Corso Garibaldi per il penultimo appuntamento del Festival MigrArtes. Dalle 18.00 a Piazza Duomo comincia la sfilata de “La barca del sole”, performance di teatro multidisciplinare di strada che attraversa, fino al Cilea, la principale arteria cittadina. Otto metri di barca in legno, con ruote, albero maestro e vela per l’evento a più alta valenza simbolica della manifestazione; quello che raccoglie gli esiti dei laboratori gratuiti di teatro d’attore, scenografia, costruzione oggetti scenici e composizione musicale, che in questa settimana hanno coinvolto circa 50 allievi al Miramare e quello che riassume la filosofia che sta dietro a MigrArtes: un festival che ha scelto come filo conduttore le contaminazioni tra arti, culture e persone, per illuminare l’altra faccia delle migrazioni, quella che coinvolge le potenzialità culturali dei paesi affacciati sul Mediterraneo e dell’area dello Stretto in particolare.
Da qui l’idea di portare una barca nel cuore della città, sotto gli occhi dei passanti. Di farle solcare l’asfalto. Di affidare a giovani attori che interpretano i migranti il compito di consegnare dei doni ai cittadini. Di dare la possibilità ai partecipanti ai laboratori di scrivere i loro desideri sul futuro della città in delle valigie di cartone realizzate e colorate dai migranti non accompagnati inseriti nei progetti dell’ARCI provinciale di Reggio Calabria “SPRAR Approdi Mediterranei” e “Associazione Abakhi – Casa Anawim Centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati”.
Infine, la decisione di regalare al Comune di Reggio la barca e tutto il suo contenuto, come simbolo di un’altra visione possibile delle migrazioni dei popoli.
“Ormai le barche che affondano vicino le nostre coste, nonostante le immagini rimandate quasi quotidianamente dalle tv, non ci colpiscono più – sottolineano i responsabili dei laboratori Salvatore Arena e Massimo Barilla per Mana Chuma Teatro, Aldo Zucco, Maria Grazia Bono e Caterina Morano per Teatro Le Rane, Luigi Polimeni per Fondazione Horcynus Orca – per cui abbiamo deciso di portare una barca dentro la città, sotto gli occhi della gente, sostituire l’asfalto al mare e ribaltare le prospettive.
Non è la città ad offrire qualcosa (vestiti, cibo, soccorso) ma sono i migranti, rappresentati dai giovani attori. Non si tratta solo di una performance teatrale: insieme all’ARCI provinciale abbiamo coinvolto i minori migranti non accompagnati nella realizzazione di oggetti scenici e delle valigie in cui raccoglieremo i desideri degli attori e dei cittadini sulla città. E in questi oggetti scenici c’è l’impronta dei loro sogni, dei sentimenti e del tratto artistico che li contraddistingue».
Ad accompagnare musicalmente la sfilata de “La barca del sole” sono i due giovani musicisti reggini Giuseppe Dato e Chiara Rinciari che, con la guida di Luigi Polimeni, hanno composto la musica dell’evento, eseguita dal vivo con tastiera e chitarra. La barca, invece, è opera di Antonino Alessi, Rosario Di Paola, Giorgia Labate, Andrea Scaccianoce e Antonino Viola, diretti da Aldo Zucco. Gli attori, seguiti da Salvo Arena e Massimo Barilla, sono: Grazia Bono, Tonina Caridi, Lucia Condemi, Alessandro De Liguoro, Alessandro Gioffrè D’Ambra, Susanna Dara, Martina Dato, Ilenia Giunta, Cristina Greco, Francesco Iaria, Giovanni Iracà, Giuseppe Lo Schiavo, Filomena Macrì, Nino Manglaviti, Lorenzo Martino, Caterina Morano, Samuel Nava, Ilaria Nucera, Pasquale Pacilè, Helena Pedone, Antonella Postorino, Adele Rombolà, Peppe Tuffo, Ylenia Zindato.
Infine, alle 21.00 il Festival MigrArtes torna al Miramare per l’ultima serata di “Mare di cinema arabo”, con le proiezioni di Submarine, cortometraggio di Monia Akl (Libano) e del film In this land lay graves of mine della regista e produttrice libanese Reine Mitry, alla presenza della regista e del giornalista Erfan Rashid.
Il festival MigrArtes è finanziato dall’intervento “Creazione del Distretto culturale e relativa programmazione e organizzazione di eventi di rilevanza nazionale e internazionale” – PISU di Reggio Calabria POR FESR 2007-2013 – PAC Calabria 2007-2013.
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