Mobilità sostenibile, il centrodestra va dalla Catalfamo: la Regione lavora ad un progetto alternativo

L’incontro con l’assessore regionale ai Trasporti per scongiurare la perdita del finanziamento da 100 milioni di euro

La Regione Calabria proverà a sostituirsi al Comune per non perdere le risorse destinate alla mobilità sostenibile. Lo farà mettendo nero su bianco un progetto alternativo, ma a quanto sembra i tempi sono strettissimi.

È questo quanto venuto fuori dall’incontro urgente richiesto dai consiglieri di opposizione di Palazzo San Giorgio che questa mattina sono stati ricevuti dall’assessore regionale ai Trasporti, Domenica Catalfamo, interpellata dagli stessi per avere lumi sulla vicenda su cui, da tempo, tanto in Città Metropolitana quanto al Comune, aveva posto l’accento il già candidato a sindaco del centrodestra Nino Minicuci.

Cento milioni in bilico

Quello della Mobilità sostenibile, è un affaire da 100 milioni di euro che ora rischiano di andare persi per i ritardi accumulati dall’amministrazione comunale.

Federico Milia, capogruppo di Forza Italia a Palazzo San Giorgio, nel corso della conferenza stampa organizzata in fretta e furia davanti l’ingresso di Palazzo Campanella ha spiegato che l’opposizione ha ritenuto doveroso intervenire in maniera urgente sulla questione, chiedendo un incontro all’assessore Catalfamo, che ha ricevuto il drappello di consiglieri comunali, intrattenendosi con loro, sulla questione, per circa due ore.

“Vogliamo scongiurare la perdita del finanziamento, che sarebbe una disgrazia per la nostra città. L’assessore Catalfamo ci ha detto che il Comune di Reggio Calabria ha ricevuto 5 milioni di euro nel 2018 per la progettazione, ma anche che non è stato in grado di presentare neanche il bando, ma solo un progetto molto risicato e labile tanto che non è stato accolto”

“L’assessore – ha continuato Milia - sta cercando di creare un progetto alternativo e sta facendo l’impossibile. Speriamo di avere novità nelle prossime 48 ore, ma immaginiamo che i Comuni vogliano accettare il progetto dell’assessore in modo tale che questi fondi rimangano alla città e la proiettino nel futuro, sfruttandoli appieno come hanno saputo fare le città di Catanzaro e Cosenza”.

Restiamo vigili

Massimo Ripepi (gruppo misto) parla invece di sciagura e di un secondo tempo che è peggio del primo.

“L’hanno annunciato in pompa magna ma in tre anni non hanno presentato alcun progetto, e non si sa dove sono andati a finire i 5 milioni di euro che erano stati assegnati per avviare gli studi. Ringraziamo la Catalfamo che ha preso la palla, provvedendo a costruire un progetto per non perdere dei soldi che sono già persi. Noi possiamo semplicemente vegliare denunciare e fare proposte per risollevare le sorti di una città disperata che, purtroppo, sta vivendo un secondo tempo terrificante col protocollo che è sempre lo stesso”.

Dialogo necessario

Demetrio Marino (FdI) da parte sua parla di una opposizione che si approccia al problema in maniera propositiva e costruttiva. In questo senso l’incontro con la Catalfamo potrebbe essere il primo passo verso una nuova fase:

“Vogliamo avviare un confronto serrato anche con la maggioranza di Palazzo San Giorgio, col fine ultimo di non perdere neanche un euro per la nostra città. Intanto, la Regione sta verificando se ci sono le condizioni per approntare un nuovo progetto”.