Redel Viola, altra prova di carattere e settima vittoria consecutiva: Molfetta ko all’overtime
Molfetta parte meglio e prova più volte a scappare, ma la Viola cambia passo con una difesa più aggressiva e torna punto a punto. Nel finale pesano triple e tiri liberi, il supplementare premia i neroarancio
26 Gennaio 2026 - 09:01 | di Renato Pesce

In un PalaPoli a porte chiuse, dopo uno gara intensa ed equilibrata che ha confermato quanto sia sottile il margine tra le squadre e quanto sia equilibrato questo girone F di Serie B Interregionale, la Redel Viola è riuscita all’overtime a portare a casa il risultato: una vittoria pesante, maturata tra difficoltà e continui cambi di inerzia, che vale il settimo successo consecutivo e certifica la solidità del momento neroarancio.
Avvio complicato: la Viola paga la transizione e il perimetro
L’avvio premia la Virtus Molfetta, più pronta a capitalizzare le esitazioni degli ospiti. I pugliesi trovano canestri pesanti dalla lunga con un Favali ispiratissimo, e spingono in contropiede con continuità, sfruttando una Viola ancora morbida nei rientri e poco reattiva nelle chiusure sul tiro. La Redel si aggrappa alle giocate dei suoi esterni. Laquintana accende l’attacco con una sequenza di triple che rimette pressione a Molfetta, Marini e Maresca lavoro sodo nel pitturato e dal perimetro: non è ancora una manovra fluida, ma è abbastanza per rimanere in contatto e trasformare la gara in quello che sarà un duello di nervi e percentuali.
Ogni tentativo di rimonta neroarancio viene sporcato dal lavoro difensivo dei padroni di casa. Bolis e Natalini portano fisicità sui portatori e sulle linee di passaggio, mentre Sirakov dà ordine e concretezza. Molfetta prova più volte a stabilire un margine di sicurezza: quando la Viola sbaglia in attacco, i biancazzurri tornano a punire, spesso con soluzioni rapide e pulite portando il vantaggio stabilmente in doppia cifra.
L’inerzia della gara cambia quando la Viola decide di serrare le fila, come sa fare. La pressione si alza, la difesa diventa asfissiante, aumentano i palloni contesi e le situazioni di campo aperto. Siamo sul finale del terzo quarto e i padroni di casa incappano in un passaggio a vuoto, la gara si riapre con la Viola che trova energia e fiducia attraverso la difesa e recupera punto su punto fino al contropiede di Zampa che firma il -2, 67-65.
Finale ad alta tensione: liberi, timeout e canestri pesanti
Nell’ultima frazione, la partita diventa una battaglia. Sotto canestro Molfetta alza un muro e costringe la Viola a soluzioni perimetrali e lunetta. Il ritmo si spezza tra falli, tiri liberi e timeout. Quando Molfetta sembra averla chiusa, la Viola rientra con due triple pesantissime (Laganà e Fernandez) e completa l’aggancio grazie ai liberi che valgono il 90 pari. L’ultimo tiro di Favali (migliore dei suoi con 27 punti e 33 di valutazione)non entra e si va ai supplementari.
Supplementare: scatti, contro-scatti e sorpasso neroarancio
All’overtime Molfetta prova ancora a spezzare l’equilibrio con due triple del proprio capitano Sirakov (23 punti per lui stasera), ma la Viola resta attaccata alla partita con continuità mentale e difensiva. Il sorpasso arriva con l’ennesimo lampo dall’arco: la bomba di Laquintana (mvp e top scorer della serata con 34 punti, 6 assist e 33 di valutazione) che vale il sorpasso. Ultimi possessi ad alta intensità ma il punteggio è fissato sul 98-99 per la settima vittoria consecutiva della Redel Viola.
Punti pesanti per un successo che vale doppio: per come è arrivato, per la capacità di restare lucidi nei momenti più difficili della gara, e per l’ennesima prova di forza, maturità e carattere di una Redel che continua a marciare e a tenere vivo il suo percorso verso la promozione. Prossimo appuntamento al Palacalafiore contro un Barcellona in cerca di riscatto con la nuova guida tecnica dell’esperto Maurizio Bartocci.
