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Nave Palinuro a Reggio, il Comandante Montella: ‘Nessuna IA può competere con il mare’ – FOTO

Il Comandante Montella analizza il rapporto tra i ragazzi e la vita di mare: "Il nostro compito è mostrare un mondo sconosciuto che insegna a superare i propri limiti"

Gianluca montella capitano palinuro

Il porto di Reggio Calabria si tinge di storia e tradizione marinaresca. Al porto ha fatto il suo ingresso la Palinuro, splendida nave scuola della Marina Militare Italiana. Partita da Palermo per la sua consueta campagna estiva, la goletta rappresenta un ponte tra il passato glorioso della navigazione e le sfide del futuro.

A delineare il valore di questa sosta e la missione profonda della nave sono le parole del Capitano di fregata Gian Luca Montella, comandante di Nave Palinuro, che ha raccontato a CityNow cosa significhi oggi navigare, addestrare e sensibilizzare le nuove generazioni.

Le due anime della Palinuro: addestramento e italianità

L’attività della Palinuro non si ferma mai, specialmente durante i mesi estivi, muovendosi lungo due binari fondamentali: l’educazione dei futuri marinai e la diplomazia culturale.

“L’attività di Nave Palinuro si esplicita in due principali funzioni – spiega il Comandante Montella. La prima è quella di addestrare gli allievi sottufficiali della Marina Militare e del Collegio Navale Morosini. La seconda è quella di esportare in Italia e nel mondo la cultura marinaresca e l’italianità tipica della nostra cultura”.

La sfida del reclutamento

Negli ultimi anni, il rapporto tra i giovani e le carriere marittime ha vissuto momenti altalenanti. Il Comandante non nasconde le difficoltà strutturali del periodo:

“Purtroppo negli ultimi anni c’è stato un sensibile calo delle richieste di entrare in Marina. Ed è lì uno dei nostri ruoli principali. Nave Palinuro ha la possibilità di avere a bordo diversi giovani e uno dei nostri compiti principali è proprio quello di far vedere qual è la vita in Marina, e quali sono le sensazioni e le emozioni che si vivono in questo mondo che magari non tutti conoscono”.

L’uomo oltre l’algoritmo: perché la vela vince sull’intelligenza artificiale

In un’epoca dominata dal digitale, dalla tecnologia avanzatissima e dall’intelligenza artificiale, ci si potrebbe chiedere perché la Marina Militare continui a investire risorse ed energie nell’addestramento su scafi a vela. La risposta del Comandante Montella tocca le corde dell’essenza umana:

“Nave Palinuro, e le navi a vela in generale, danno quella cosa che probabilmente nessuna intelligenza artificiale sarebbe in grado di dare: ossia la percezione del vento, del mare, gli elementi del moto. E il saper reagire a delle condizioni che sono molto spesso imprevedibili. Solo l’essere umano – e l’essere umano soprattutto in squadra, in team – è in grado di poter gestire e di poter rispondere agli imprevisti che in mare capitano spesso”.

Una scuola di vita e di rispetto per l’ambiente

La Palinuro non insegna solo a navigare, ma offre una vera e propria lezione di vita, specialmente ai bambini e ai ragazzi che affolleranno le banchine del porto calabrese. Salire a bordo significa comprendere il valore della condivisione e della resilienza.

  • Conoscenza di sé: “Il messaggio che a mio parere si può dare con una nave del genere è la capacità di conoscere se stessi. Quando si è in mare, quando si è in difficoltà, tutti gli agi che si hanno a casa (dormire in un letto al caldo, stare bene con i comfort di casa) qui vengono meno.”
  • Spirito di squadra: “D’altra parte si ha quello spirito di equipaggio, quella capacità di condividere e di superare i limiti che magari i ragazzi stessi non sapevano di avere. Molto spesso i giovani fanno questa crescita proprio qui a bordo.”
  • Sostenibilità ed ecologia: C’è anche un fortissimo messaggio ambientale. Il mare è l’ecosistema che ci ospita e la vela è il simbolo perfetto di come l’uomo possa “sfruttare” la natura rispettandola, usando il vento per muoversi senza ferire l’ambiente.

Reggio Calabria pronta a salire a bordo: orari e visite

Il legame tra la città dello Stretto e la Marina Militare si rinnova dopo le fortunate soste degli anni passati della “sorella maggiore”, l’Amerigo Vespucci. Il Comandante Montella ha espresso grande entusiasmo per l’accoglienza calorosa della città:

“Siamo molto contenti di essere qui. Nave Palinuro è una delle varie navi che entrano qui in porto. Recentemente, negli anni scorsi, so che c’era stata anche Nave Vespucci. Aspettiamo numerosi la popolazione della città.”

Per chiunque volesse ammirare da vicino i dettagli della goletta, toccare con mano le cime e respirare la vita di bordo, le visite per la popolazione sono aperte sia oggi sabato 13 che domani domenica 14 giugno secondo i seguenti orari:

  • Mattina: dalle ore 10:00 alle ore 12:00
  • Pomeriggio: dalle ore 16:00 alle ore 18:00

Un’occasione imperdibile per grandi e piccini per scoprire il fascino intramontabile del mare e di chi lo vive per professione e per passione.

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