Referendum, Gratteri: ‘Anche se dovesse vincere il ‘No’, il governo non si deve dimettere’
Il Procuratore a Tv2000. Il governo cadrà dopo il Referendum? Gratteri non ha dubbi: 'La politica non c'entra'
19 Marzo 2026 - 19:00 | di Redazione

Referendum, Gratteri: “La politica non c’entra nulla”
Il Procuratore capo del Tribunale di Napoli, Nicola Gratteri , ha rilasciato importanti dichiarazioni in merito al Referendum sulla Giustizia che si terrà il 22 e 23 marzo 2026, durante l’intervento nel programma “Di Bella sul 28” condotto da Antonio Di Bella su Tv2000.
Gratteri ha preso una posizione chiara sul tema, ribadendo che, indipendentemente dall’esito della consultazione referendaria, il governo non dovrebbe dimettersi.
“Anche se dovesse vincere il ‘no’, il governo non si deve dimettere perché la politica non c’entra nulla”
ha affermato con decisione. Per il Procuratore, la politica non deve interferire con il giudizio sulle scelte governative, che dovranno essere valutate in un arco temporale di cinque anni, al termine del mandato.
“Il governo sarà giudicato nel 2027. Dopo 5 anni, si tirerà una linea e ognuno si farà la sua idea, se ha fatto bene o non ha fatto bene. Ma chiunque vinca, il governo non si deve dimettere”
ha sottolineato.
Critiche alla riforma e ruolo del magistrato
Gratteri ha anche preso una netta posizione contro la riforma proposta, definendola come una “riforma referendaria imposta”. In particolare, ha criticato l’intento di modificare la Costituzione su sette articoli, sostenendo che non è necessario un cambiamento così radicale, soprattutto quando non c’è un problema strutturale con la magistratura.
“Non si modificano sette articoli della Costituzione perché 40 magistrati mediamente ogni anno da pubblico ministero diventano giudici e giudici diventano pubblici ministeri e devono cambiare anche Regione”, ha spiegato.
Il Procuratore ha ribadito la sua posizione sul ruolo del pubblico ministero, esprimendo il desiderio di una figura serena e senza pressioni.
“Io non voglio un pubblico ministero più forte – ha concluso Gratteri – Il pubblico ministero non deve fare sollevamento pesi, non deve fare pentatlon. Il pubblico ministero deve essere tranquillo e sereno per poter lavorare con il Codice in mano, senza nessun tipo di pressione”
