In Calabria un centro di eccellenza Europea che dà lavoro ai giovani: “Il 50% è under 30”


“Il nostro centro di eccellenza é per noi simbolo di innovazione e sviluppo. Siamo molto orgogliosi della visita di Matteo Renzi al polo di Cyber Security di Cosenza”. Walter Ruffinoni, amministratore delegato di Ntt Data Italia, ha commentato cosi la visita del Presidente del Consiglio al distretto Cyber Security di Cosenza.

Una possibilità importante, soprattutto per i più giovani, spesso penalizzati al Sud. “Per Ntt Data, Cosenza vuol dire giovani, oltre il 50% dei nostri lavoratori sono under 30, e crescita. Solo negli ultimi 18 mesi il numero dei posti di lavoro è triplicato, per questo -dichiara Ruffinoni- siamo soddisfatti dell’attenzione del governo nei confronti di questo centro all’avanguardia in Italia e in Europa”.

La città calabrese è coinvolta in un programma R&D finanziato dall’Europa e dal governo italiano e guidato da Poste Italiane. L’obiettivo è quello di creare una “Teknocity” all’avanguardia, progettata per cogliere i segnali delle nuove culture digitali e fare da ponte tra lo sviluppo tecnologico e l’impatto che quest’ultimo avrà nella vita sociale. Circa 180 le persone che lavorano nella sede di Cosenza in un progeto sviluppato in collaborazione con l’università della Calabria attraverso il dipartimento di Difesa del suolo e Camilab, laboratorio di Cartografia ambientale e modellistica idrogeologica.

“Il nostro approccio innovativo consiste nell’utilizzo delle infrastrutture tecnologiche per sostenere iniziative economiche legate alle specificità dei luoghi, trasformando le criticità in motore propulsivo di crescita. I sistemi di controllo, in grado di monitorare, pianificare, interconnettere le persone e le cose favoriscono uno sviluppo sostenibile che proprio in Calabria -assicura Ruffinoni- può trovare la sua attuazione ottimale“.

Si tratta di un’opportunità decisiva per l’intera Calabria, perfettamente incastonata ambito del Programma operativo regionale 2014-2020, che promuove la crescita del territorio e del tessuto economico attraverso l’innovazione (non solo tecnologica) nel settore dell’agroalimentare, del turismo e della cultura creativa, della bioedilizia, della logistica, dell’Ict, dell’ambiente e delle scienze della vita.

Un treno da prendere al volo, per sfruttare nel migliore dei modi un periodo che si preannuncia piuttosto fertile. La regione punta ora ad attrarre persone e imprese, a rendersi accessibile attraverso infrastrutture e reti economiche e commerciali, e sostenibile con azioni capaci di generare occupazione e tutelare il territorio.

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