Nuova Igea, il tecnico Marra: le ambizioni, le concorrenti, gli scontri diretti

"In pochi hanno avuto rispetto nei nostri confronti: si è parlato poco dei nostri numeri"

reggina nuova igea ()

Si continua a parlare di Nissa, Reggina, Savoia, mentre la Nuova Igea continua a vincere, comandare la classifica e approfittando di pareggi e passi falsi delle dirette concorrenti, ha anche allungato. Il pensiero del tecnico Sasà Marra ai microfoni di seried24: “Sarò sincero: al mio arrivo mi è stata chiesta una salvezza tranquilla, senza patemi, per poi provare a chiudere il più in alto possibile, magari tra le prime 5 o 6 per agganciare i playoff. Non finirò mai di ringraziare il direttore Chiavaro per avermi messo a disposizione un gruppo di giocatori con le caratteristiche che piacciono a me. Ma sono onesto: non mi sarei mai aspettato questi risultati. Qui ho trovato dei ragazzi con una cultura del lavoro incredibile, una solidità e una predisposizione al sacrificio che mi hanno sorpreso. Siamo contenti, abbiamo creato entusiasmo e affronteremo le prossime partite senza guardare la classifica, rispettando sempre le avversarie. Anche se, a dire il vero, in pochi hanno avuto lo stesso rispetto nei nostri confronti: si è parlato poco dei nostri numeri“.

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“Siamo partiti per fare un altro campionato, le favorite erano indubbiamente le squadre che oggi sono subito dietro di noi in classifica. La nostra forza è stata la spensieratezza, unita alla mentalità di pensare domenica dopo domenica. Abbiamo sempre rispettato tutti, ma i successi contro Reggina, Savoia e Nissa ci hanno fatto capire che potevamo giocarcela. Fin dall’inizio ho detto che saremmo dovuti essere la “rompiscatole” del campionato, e finora ci siamo riusciti. Questa condizione deve portarci entusiasmo, non ossessione: non dobbiamo commettere l’errore di pensare troppo.

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Non sono d’accordo, infatti, con chi definisce questo campionato mediocre: per me è il più bello degli ultimi anni. Il fatto che le prime squadre siano racchiuse in cinque punti non significa che il livello medio sia basso, semmai il contrario. Domenica affronteremo la Nissa, un’avversaria forte che viene da una grandissima prestazione e che, con il cambio in panchina, si è rimessa in corsa. Se vogliamo alzare l’asticella, sono queste le partite ideali. Allo stesso tempo, anche se dovessero andare male, lo stato d’animo della piazza non cambierebbe. Abbiamo creato un entusiasmo incredibile con i risultati, anche se in realtà c’era fin dall’inizio. Vogliamo far vivere un sogno ai tifosi, rispettando sempre le avversarie. In questo finale di stagione sarà però fondamentale l’equilibrio: gli scontri diretti non saranno decisivi”.