Palmi, simula il furto di pezzi dell’auto per truffare l’assicurazione: uomo denunciato
Auto 'cannibalizzata' a Palmi, ma il furto era simulato. I Carabinieri denunciano un uomo per tentata truffa assicurativa
13 Gennaio 2026 - 11:57 | Comunicato Stampa

Avrebbe inscenato un furto per ottenere il risarcimento assicurativo, ma l’operazione non è sfuggita ai controlli dei Carabinieri della Compagnia di Palmi, che nei giorni scorsi hanno denunciato un residente della zona.
Il controllo dei Carabinieri
L’episodio è emerso nel corso di una normale attività di perlustrazione del territorio. I militari hanno notato un’autovettura parcheggiata su pubblica via completamente “cannibalizzata”: assenti tutte le parti interne, meccaniche ed elettriche, oltre a portiere e fari. Un danno ingente, stimato in oltre 30 mila euro.
La denuncia del proprietario
Rintracciato il proprietario, l’uomo si è presentato per formalizzare la denuncia, riferendo di essere coperto da una specifica polizza assicurativa contro il furto. Un dettaglio che ha acceso l’attenzione degli investigatori, anche alla luce della crescente diffusione di questo tipo di reati: la sottrazione di componenti come computer di bordo, cruscotti, cambi e altri ricambi di valore alimenta infatti un mercato illecito sempre più attivo.
Le indagini e le immagini di videosorveglianza
Le indagini, avviate immediatamente, si sono concentrate anche sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. Dalle immagini è emersa la presenza di un furgone in un orario compatibile con il presunto furto, fermo per un lungo periodo nei pressi dell’abitazione del denunciante. Ma soprattutto, i filmati hanno documentato che l’autovettura usciva dal garage del proprietario già privata delle portiere e delle principali componenti.
La richiesta di risarcimento e la denuncia
Ulteriori accertamenti hanno poi consentito di ricostruire come l’uomo avesse già presentato richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa, dichiarando il furto come evento subito.
Alla luce degli elementi raccolti, il soggetto è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per le valutazioni di competenza.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in base al principio di non colpevolezza, la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con sentenza definitiva di condanna.
