Platani secolari a Pellaro, il movimento ‘La Strada’: ‘Si sospenda l’abbattimento’
"Rivolgiamo un appello all'Amministrazione comunale affinché sospenda ogni intervento irreversibile e promuova un confronto trasparente con cittadini, residenti e soggetti interessati"
04 Luglio 2026 - 16:38 | Comunicato Stampa

“Il taglio di alberi storici va valutato MOLTO attentamente ed è l’extrema ratio solo in assenza di alternative valide. Siamo sicuri che ogni aspetto della procedura sia in questo senso?
In merito alla prevista operazione di abbattimento dei platani secolari di via Nazionale Traversa D, a Pellaro, annunciata per i prossimi giorni, rivolgiamo un appello all’Amministrazione comunale affinché sospenda ogni intervento irreversibile e promuova un confronto trasparente con cittadini, residenti e soggetti interessati”.
E’ quanto afferma in una nota il Movimento La Strada del consigliere comunale Saverio Pazzano.
“Sul tema esistono sensibilità diverse. Da un lato, numerosi cittadini e associazioni del territorio si oppongono all’abbattimento, riconoscendo il valore storico, paesaggistico e ambientale dei platani. Dall’altro, alcuni residenti evidenziano legittime preoccupazioni legate alla sicurezza e alle condizioni igieniche dell’area.
Proprio per questo la scelta richiede equilibrio, approfondimento e responsabilità. L’abbattimento di alberi secolari rappresenta una decisione definitiva, che comporta la perdita di un patrimonio naturale i cui benefici ambientali, climatici e sociali non potranno mai più essere recuperati.
È doveroso considerare anche che l’attuale stato delle alberature è il risultato di anni di manutenzione insufficiente. In molte realtà urbane situazioni analoghe vengono affrontate attraverso seri interventi di cura, consolidamento, potatura specialistica e gestione dell’apparato radicale, evitando, ove possibile, il ricorso all’abbattimento.
Inoltre, proprio in ragione dell’età e del possibile valore storico e paesaggistico dei platani, appare necessario verificare se siano stati acquisiti tutti i pareri eventualmente richiesti dalla normativa vigente, compreso quello della Soprintendenza e se il Settore competente abbia puntualmente adempiuto a tutte le eventuali prescrizioni e agli adempimenti richiesti prima di procedere con un intervento tanto incisivo.
Per questo si chiede che ogni decisione sia assunta sulla base di relazioni tecniche chiare e pubblicamente conoscibili, dalle quali emerga in modo inequivocabile che l’abbattimento costituisca l’unica soluzione praticabile.
Un intervento di tale portata, destinato a modificare in maniera irreversibile il patrimonio arboreo cittadino, non può essere considerato una mera scelta tecnica. Esso richiede anche una chiara assunzione di responsabilità politica, poiché attiene all’idea di città, alla tutela del verde urbano e alle politiche ambientali che l’Amministrazione intende perseguire nei prossimi anni.
Appare pertanto singolare che un provvedimento così invasivo venga eseguito in una fase nella quale non risultano ancora attribuite le specifiche deleghe assessorili in materia e nella quale gli stessi consiglieri comunali non hanno ancora avuto la concreta possibilità di approfondire gli atti amministrativi e tecnici oggi oggetto delle contestazioni avanzate dai cittadini.
Un confronto politico preventivo, supportato dalla piena conoscenza della documentazione, rappresenterebbe un elemento di trasparenza e di buona amministrazione. Si consideri anche il ruolo che oggi possono avere Circoscrizioni e comitati di quartiere nella pianificazione e nella tutela del verde urbano”.
Prosegue il movimento.
“Alla luce dell’imminenza dell’intervento, si invita pertanto l’Amministrazione a valutare un rinvio delle operazioni, così da consentire gli opportuni approfondimenti tecnici e amministrativi, verificare il rispetto di tutti gli adempimenti previsti, permettere agli organi politici di esaminare compiutamente gli atti e promuovere un confronto aperto con la cittadinanza su una scelta destinata ad avere effetti permanenti sul patrimonio verde della città.
L’abbattimento di alberi secolari è una decisione senza ritorno. Prima di procedere, è necessario accertare, con la massima trasparenza, che siano state esperite tutte le verifiche previste dalla legge, che si proceda eventualmente con la sostituzione di alberi di pari essenza e portamento (sembra che la sostituzione debba avvenire con oleandri…ma stiamo scherzando?), che gli organi politici abbiano potuto esercitare pienamente il proprio ruolo di indirizzo e controllo e che davvero non esistano alternative percorribili”, conclude il movimento La Strada.
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