Reggio, i voli pomeridiani non servono a nessuno. Imprenditore lancia una petizione

"Gli orari annunciati non sono assolutamente agevoli ne per residenti nè per i turisti" l'appello di un imprenditore reggino

Le recenti dichiarazioni del presidente di Sacal, dr. De Felice, hanno lasciato più di qualche dubbio sulle sorti dello scalo aeroportuale della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Fra i più critici l’imprenditore Demetrio Lavino, al quale non è andata giù la riapertura prevista soltanto a luglio e con voli solo pomeridiani.

“L'aeroporto di Reggio – afferma Lavino – è cruciale per il rilancio della città e del territorio. Non si comprende perché si debba attendere un altro mese e soprattutto il motivo per cui non debbano essere ripristinati i voli, da e per Roma e Milano, il mattino presto e la sera tardi. Per la maggior parte dell'utenza, in particolare quella produttiva, gli orari annunciati non sono assolutamente agevoli poiché presuppongono almeno un pernottamento con ulteriore aggravio di costi, ed anche i turisti in ingresso o in uscita dalla nostra area sarebbero sicuramente penalizzati nelle coincidenze”.

L’appello che Lavino rivolge a Sacal è chiaro:

“Tutte le aziende, nella loro politica economica, si orientano verso i clienti, ragion per cui ci aspettiamo che si tenga conto di queste nostre esigenze. Sarebbe incomprensibile – prosegue l’imprenditore – ignorare  che l'area dello Stretto ha un potenziale di 1.200.000 clienti, di cui 180.000 della sola città di Reggio. Prima annunciano il volo Reggio-Torino con la compagnia Blue Air, ma quest’ultima in realtà farà la tratta Lamezia/Torino!!! Viene così violato uno dei cardini della concessione trentennale che impone lo sviluppo di tutti gli aeroporti calabresi senza creare concorrenza fra gli stessi. Però, beffa delle beffe, ci mandano il Freccia Rossa Reggio-Torino. Ci manca solo lo scatolo con lo spago che avevano i nostri nonni quando partivano per il nord e non avevano la valigia”.

La petizione

Sempre su input dell’ing. Lavino è stata lanciata e diretta a Sacal, sulla piattaforma “Change.org”, la petizione dal tema “Aeroporto Reggio. Apertura immediata e orari utili mattina presto e sera tardi”. Eccellente la risposta dei cittadini. Già superate in due giorni le 1500 firme.

“Non possiamo accettare questa incomprensibile decisione in modo passivo e accontentarci di un unico volo pomeridiano per Roma e Milano che non serve a nessuno – conclude Lavino. Se quello lanciato da Sacal è un segnale di dismissione, allora sarebbe meglio rinunciare palesemente alla concessione trentennale. Utilizzarla in questi termini vorrebbe dire bloccare lo sviluppo di una preziosa risorsa a danno di un intero territorio, per favorire un’azienda, al 50% privata, per produrre sviluppo solo in un’area della Calabria.

I trasporti sono fondamentali per lo sviluppo di un territorio quando questi abbiano tariffe ed orari corretti rispetto alle richieste di mercato. Scegliere Lamezia invece di Reggio è una mancanza di rispetto per un’intera popolazione. L’aeroporto di Reggio è il primo aeroporto della Calabria e può essere un fiore all’occhiello della nostra città, un vanto per tutti i reggini e forse per i messinesi che sono stufi di essere “dirottati” verso Lamezia e Catania”.

UFFICIO STAMPA TORRIONE HOTEL