Ospedale di Polistena, Valensise e Conia: ‘Sospese le prenotazioni al CUP. Grave disservizio’
Segnalazioni riguardanti anche condizioni di degrado, carenze manutentive. Il delegato metropolitano alla salute: "Indispensabile un intervento urgente delle autorità competenti"
20 Marzo 2026 - 09:43 | Comunicato Stampa

Si segnala con forte preoccupazione la recente sospensione delle prenotazioni presso il Centro Unico di Prenotazione (CUP) dell’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi, una decisione che sta generando significative difficoltà per l’utenza e che solleva rilevanti interrogativi in merito alla gestione dei servizi sanitari territoriali. La chiusura improvvisa di un servizio essenziale, avvenuta senza adeguato preavviso né l’attivazione di valide alternative, rappresenta un grave disservizio, in particolare per le fasce più fragili della popolazione come anziani e cittadini in condizioni economiche svantaggiate.
Criticità nell’accesso alle cure e costi aggiuntivi
Attualmente, i cittadini che necessitano di prenotare prestazioni sanitarie si trovano costretti a ricorrere a modalità alternative non sempre accessibili: da un lato, l’utilizzo delle piattaforme online, che presuppone competenze digitali; dall’altro, il ricorso alle farmacie abilitate, che comporta un costo aggiuntivo per ogni singola prenotazione. Un onere che incide in maniera significativa in contesti socio-economici già fragili. Il CUP rappresenta storicamente un presidio fondamentale per garantire equità e universalità nell’accesso alle cure, offrendo un servizio diretto e gratuito.
A tale criticità si aggiungono ulteriori elementi di preoccupazione relativi allo stato complessivo della struttura ospedaliera, con segnalazioni riguardanti condizioni di degrado, carenze manutentive e una percepita insufficienza nei livelli di controllo. Si ritiene indispensabile un intervento urgente da parte delle autorità competenti volto a ripristinare il servizio in presenza e assicurare standard adeguati di gestione.
“La sanità pubblica deve continuare a rappresentare un pilastro di equità e inclusione, in grado di rispondere efficacemente ai bisogni della comunità, senza trasferire sui cittadini costi o disagi derivanti da inefficienze organizzative.”
Si auspica pertanto un immediato riscontro e l’adozione di misure risolutive, nel rispetto della dignità e dei diritti di tutti i cittadini.
Marisa Valensise – Presidente del Comitato Spontaneo per la difesa della salute
Michele Conia – Consigliere Metropolitano con delega alla salute
