Ponte Calopinace, la storia infinita. Brunetti: ‘I ritardi? Da imputare alla ditta. I lavori proseguono’

Durante la puntata di Live Break il vicesindaco Brunetti fa il punto su lavori, ritardi, PNRR e prossimi passi per rendere l’opera fruibile

brunetti calopinace

Ponte Calopinace di Reggio Calabria, un’opera che la città in riva allo Stretto attende da anni in una una situazione che ha oramai assunto connotati tragicomici. Se ne è discusso ancora nella scorsa puntata di Live Break con il vicesindaco Paolo Brunetti, delegato ai Lavori Pubblici del Comune di Reggio.

“Sappiamo che dare date, soprattutto sul Calopinace, è, come dire, sempre più impresa complicata, però cercare di capire quando sarà davvero realtà e fruibile”.

Inizia così Paolo Brunetti mentre vanno in onda le immagini del ponte “sospeso”: dopo il “bacio alla trave” di Falcomatà durante la cerimoniadi inaugurazione e i primi interventi, i lavori sono praticamente fermi da settimane.

“È stata realizzata tutta la struttura in acciaio, che permetterà da qui a qualche settimana il getto del solaio sopra il ponte. Non è solo la posa delle travi, si è lavorato dopo la posa delle travi. C’è stato un periodo di fermo. Poi la ditta ha ricominciato, ha realizzato la struttura in acciaio che vedete oggi, che sarà fra qualche settimana: verrà fatto il getto del solaio per poi proseguire con la protezione delle rampe. Qui, ve lo dico sinceramente, è un problema di tempi della ditta“.

Fondi, pagamenti e PNRR

“Abbiamo avuto serie difficoltà, sappiamo tutti che eravamo arrivati a un passo della rescissione, poi la ditta ha accettato di completare i lavori. È anche vero che bisogna accelerare anche da parte nostra con i fondi che vengono da altri enti: parliamo sempre del PNRR che non procede. Però vi dico che abbiamo in sospeso pagamenti importanti per le ditte. Paradossalmente, con fondi di bilancio noi paghiamo nei 30 giorni, quando invece bisogna pagare con risorse di enti diversi, e vedi il PNRR, stiamo sempre in attesa che arrivino i soldi da Roma. Lo stesso vale per il PN Plus. Queste difficoltà so che il sindaco li ha anche sottoposte all’attenzione di Anci per sollecitare che questi pagamenti siano più celeri: questo ci permette di andare spediti. Non è il caso del Calopinace, non è il caso dei pagamenti, in altri interventi c’è la difficoltà di pagamento alle ditte”.

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“Ripeto – conclude Brunetti – paghiamo nei 30 giorni con le nostre risorse di bilancio, che purtroppo sono state sempre poche per gli ovvi motivi che conosciamo tutti. Quando c’è da completare con risorse esterne ci scontriamo poi con il mancato incasso da parte dei vari ministeri. Questa è una cosa che va sollecitata anche perché i tempi stringono e bisogna completare gli interventi entro le date che paradossalmente il ministero stesso ci dà, ma poi non ci manda le risorse”.