Premio di narrativa “Italo Falcomatà” al via tra cultura e memoria
Il Premio di narrativa 'Italo Falcomatàì vuole ricordare il compianto intellettuale e sindaco della “Primavera reggina”, ma anche favorire la crescita socio-culturale
29 Marzo 2019 - 17:16 | comunicato stampa

«Non vogliamo solo ricordare la memoria di Italo, ma favorire la crescita socio-culturale di Reggio. Lui ha passato la sua vita fra i giovani, li ha educati e li ha alimentati nella costruzione della propria persona. Quale migliore occasione per farli esprimere e per sostenerli?».
Così la presidente della fondazione “Italo Falcomatà” Rosetta Neto in occasione della conferenza stampa di presentazione della settima edizione del concorso di narrativa dedicato al compianto intellettuale e sindaco della “Primavera reggina” ed organizzata dal Dopolavoro ferroviario in collaborazione con la fondazione “Italo Falcomatà” e “L’Amaca”.
La conferenza stampa si è tenuta presso la sede di via Caprera ed è stata moderata dal direttore artistico del Cineteatro Metropolitano Benvenuto Marra.
Nel corso dell’incontro con i giornalisti è stata illustrata la manifestazione, aperta a tutti i maggiorenni residenti in Italia e ai minorenni che presenteranno la liberatoria dei genitori, i quali sono chiamati entro il prossimo 30 giugno.
Per partecipare è richiesta la realizzazione di un racconto o romanzo breve dal contenuto inedito e con una lunghezza entro le 200mila battute.
PREMI
- 1000 euro al primo classificato;
- 700 al secondo;
- 300 al terzo.
Ai classificati spetterà la relativa pubblicazione in un libro-raccolta a cura del Dlf e targa di partecipazione che verrà estesa fino al decimo posto, il cui bando è dettagliatamente consultabile sulla pagina Facebook de “L’Amaca” e sui siti della fondazione “Italo Falcomatà” e del Dopolavoro Ferroviario nazionale.
Il presidente del Dlf reggino, Franco De Marco, in apertura ha affermato:
«Italo Falcomatà ha lasciato una traccia indelebile nella nostra città, non poteva non essere ricordato. Noi lo stiamo facendo ridando linfa a questo nostro prestigioso concorso».
Il presidente dell’associazione culturale “L’Amaca”, Antonio Calabrò ha commentato:
«Sono orgoglioso di essere stato chiamato per organizzare questo illustre concorso dedicato ad un uomo di cultura, un reggino autentico prima che politico, una figura che ha incarnato speranza di una Reggio migliore. Da ferroviere sono felice di fornire anche il mio contributo alla vita sociale e culturale della città all’interno di quello storicamente dato dalla mia categoria».
Il consigliere nazionale del Dopolavoro Ferroviario, Nino Malara, conclude:
«Abbiamo ripreso un premio sentito e partecipato, che vuole ricordare una grande personalità e favorire la crescita culturale, individuale e collettiva».
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