Pronto Soccorso chiuso a Gioia: il sindaco chiede aiuto a Occhiuto

Un piccolo barlume di speranza si accende per il presidio del Giovanni XXIII. Il tavolo in Prefettura si aggiorna martedì

La protesta continua, ma qualcosa sembra muoversi. Il pronto soccorso di Gioia Tauro, temporaneamente chiuso per mancanza di personale, in seguito alle manifestazioni organizzate dall'amministrazione comunale ed al tavolo convocato in Prefettura a Reggio Calabria, potrà, forse, riaprire.

Il sindaco del Comune della Piana, ai microfoni di CityNow, ha illustrato la situazione del presidio di primo intervento dell'ospedale Giovanni XXIII.

La chiusura del Pronto Soccorso di Gioia Tauro

Sit In Pronto Soccorso Gioia Tauro

Nulla di fatto. È così che riassume in poche e semplici parole l'incontro di ieri pomeriggio in Prefettura, dedicato alla chiusura del Pronto Soccorso di Gioia Tauro, il sindaco Aldo Alessio.

"Durante la riunione in prefettura il Commissario Straordinario Scaffidi ha ribadito che la temporanea chiusura del Pronto Soccorso è avvenuta per mancanza di personale".

Ciò, però, non serve a tranquillizzare gli animi dell'amministrazione e, soprattutto, dei cittadini che continueranno il sit-in di protesta fino al raggiungimento di una soluzione. C'è infatti da mettere in conto che, con la chiusura del presidio al Giovanni XXIII, i cittadini, al momento, sono costretti a recarsi a Polistena, il Pronto Soccorso più vicino. Anche qui, però, si soffre di un sovraccarico non indifferente.

"Il lavoro è anche lì tanto - ha spiegato il sindaco di Gioia Tauro - e c'è sempre da tenere in considerazione la costante mancanza di personale. Non molleremo la protesta fino a quando non si risolverà il problema - ha detto Alessio. Non abbiamo intenzione di mollare il sit-in. È per questo motivo che oggi, nel consiglio comunale convocato per parlare di problemi di bilancio, abbiamo inserito all'ordine del giorno anche la questione del pronto soccorso".

La riunione alla presenza del Prefetto Mariani si è conclusa con la promessa da parte dell'Asp di mettersi al lavoro per trovare i mezzi necessari a riaprire il presidio.

Il tavolo si aggiornerà la prossima settimana, martedì 12 ottobre. In più, per la giornata di mercoledì 13 è stata convocata una riunione dell'Assemblea dei sindaci della Piana.

La promessa del Presidente Occhiuto

Il sindaco di Gioia Tauro ha raccontato anche di aver sentito telefonicamente il neo Presidente della Regione Calabria.

"Il Presidente Occhiuto mi ha assicurato che avrebbe chiamato sia il Commissario Scaffidi che il Commissario Longo per cercare una rapida risoluzione del problema".

Intanto, il presidio presso l’Ospedale Giovanni XXIII continuerà, con l'invito da parte dell'amministrazione comunale ai cittadini di partecipare.

"Speriamo che, nell'arco di questa settimana - ha concluso il sindaco Aldo Alessio - qualcosa migliori".