Recovery fund, la Cabina di regia metropolitana ricompatta il Consiglio: unanimità e condivisione

L’aula consiliare di Palazzo Alvaro sostiene l’iniziativa del sindaco che indica le parole d’ordine: Protagonismo e corresponsabilità

L’istituzione della “Cabina di regia - Reggio metropolitana” per programmare e monitorare le risorse straordinarie del Recovery Fund ricompatta il Consiglio Metropolitano. L’unanimità registrata al termine di un dibattito maturato in un’atmosfera quasi solenne testimonia la grande attesa e la contestuale condivisione di intenti, invocata dal sindaco Giuseppe Falcomatà e accolta dall’aula.

Alla fine i “grazie” per l’iniziativa del primo cittadino si sprecano, ma testimoniano la genuina risposta di tutti i consiglieri metropolitani, nessuno escluso, alla “chiamata alle armi” per non perdere, forse, l’ultimo treno per diminuire il gap infrastrutturali con il nord del Paese.

“Non è soltanto un atto amministrativo – ha rimarcato Falcomatà - non è un obbligo di legge, è un atto che ha un forte impulso politico che nasce da una considerazione: siamo di fronte a stagione di grandi opportunità per il mezzogiorno e la città metropolitana”.

Protagonismo e corresponsabilità

L’articolato intervento iniziale del sindaco serve anche a chiarire che non si può prescindere da due esigenze. La prima è il protagonismo di un intero territorio – “non si può pensare pensare che la strategia di indirizzo delle risorse possa essere circoscritta alla politica, ma deve rendere protagoniste tutte le energie positive del territorio" - con l’idea di allargare la partecipazione in pianta stabile agli ordini professionali, all’università, alle associazioni e ai sindacati.

Poi, Falcomatà si è soffermato sul concetto di corresponsabilità, la seconda esigenza imprescindibile:

“abbiamo l’opportunità di dimostrare maturità, l’elemento che deve emergere più di tutti evitando egoismi e personalismi insieme alle primogeniture, e mettendo da parte ideologie politiche e privilegiando l’identità territoriale. Tutto quello che riusciremo a fare sarà merito o responsabilità di tutti noi”.

Punto di partenza diventa dunque l’approvazione della delibera. E siccome l’orizzonte posto dal governo rispetto all’impiego delle risorse è la fine del mese, approvare questo atto dà la possibilità da qui ad una settimana di convocare la prima seduta di insediamento della Cabina di regia.

Ma protagonismo e responsabilità fanno rima anche con determinazione. Quella che il sindaco ha chiesto ai consiglieri rispetto alla questione della ripartizione delle risorse. D’altra parte dalla “regia” nazionale non emerge in maniera circostanziata quelle che saranno le risorse per il territorio, ma una cosa appare certa a tutti:

Non ci possiamo accontentare delle risorse che ad oggi sono riservate al Sud. Il 37% suona come l’ennesima beffa, uno schiaffo, anche perché all’interno ci sono inserite anche risorse comunitarie che comunque arriverebbero attraverso la programmazione ordinaria. Non ci possiamo accontentare. Per avere una giusta proporzione dovremmo parlare di circa il 60% degli investimenti per il mezzogiorno, come indicato dallo Svimez. Credo che questa sia la battaglia da combattere”.

La Cabina di regia

La Cabina sarà il luogo di confronto, dibattito e discussione per la programmazione delle risorse del Recovery fund. Sarà presieduta dal sindaco Falcomatà e al suo interno siederanno tutti i 14 consiglieri metropolitani.

Sarà il Direttore generale Umberto Nucara a spiegare i dettagli della composizione dell’organismo. Non prima però di aver illustrato la genesi della delibera in votazione. Lo stesso spiegherà che negli ultimi 7 anni dal Fondo sviluppo e coesione è stato speso solo il 6% delle risorse, e che dei fondi strutturali non più del 40.

“Le risorse del Recovery non saranno ‘assegnate’ ma ci saranno bandi nazionali e i più bravi riusciranno ad intercettarli, poi ad appaltare, a realizzare e a collaudare. Da qui nasce il bisogno di un percorso nuovo: la Cabina non è solo uno strumento ma un metodo di lavoro nuovo, precondizione politica che determinerà il successo dell’azione amministrativa. La delibera è una risposta a questa condizione”.

Come detto, il sindaco presiederà la Cabina di cui fanno parte i 14 consiglieri e a cui si aggiungono: il comune capoluogo con un  rappresentante e le 4 Associazioni dei comuni che portano a 20 i componenti, che sono membri di diritto. Accanto a questi 20 si registrerà la partecipazione di Svimez, punto di riferimento che non guiderà la discussione ma la assisterà sotto il profilo tecnico. Gli altri attori saranno chiamati con 1 rappresentante (8 persone in tutto) tra le Università, la Camera di Commercio, gli ordini professionali e il terzo settore.

Insomma, il sindaco prenderà in consegna il prodotto di questo confronto per portarlo al Consiglio e alla Conferenza metropolitana, e quindi alla politica

“La partita – conclude Nucara - non è suggerire idee al governo, che le ha già stabilite ma sono state ingoiate dalla Commissione europea: c’è già una cornice fatta di sei grandi temi. Dentro quella cornice dobbiamo essere in grado di programmare, progettare e intercettare risorse: la Cabina deve esercitare un ruolo di governo su tutti quei progetti che devono accelerare per trovare concretezza. C’è una grande prateria che attende di essere conquistata”.