Referendum Giustizia, il teorema Lucano: ‘Voto No ma senza entusiasmo. Esistono tanti giudici corrotti’
“Io vittima di un grande equivoco giudiziario ma al tempo stesso orchestrato consapevolmente. Vittima di magistrati che mi hanno imbrogliato", le parole di Lucano
05 Marzo 2026 - 12:23 | di Redazione

“Sono tormentato, lo ammetto”.
Sono le parole di Mimmo Lucano che, nel corso di un’intervista rilasciata a ‘Il Foglio’ commenta l’avvicinamento al voto sul referendum sulla giustizia.
“Votare No al referendum, mi tormenta e mi turba. Sia chiaro: io lo farò. Voterò No contro questa destra…Ma per la mia vicenda personale, confesso che mi richiede uno sforzo enorme”.
Il sindaco di Riace, oggi anche eurodeputato di Alleanza Verdi e Sinistra, rivela al Foglio il suo patimento.
“Io sono stato vittima di un grande equivoco giudiziario – dice – ma al tempo stesso orchestrato consapevolmente. Sono stato vittima di magistrati che mi hanno imbrogliato. Che hanno giocato con me. Che si sono detti: ‘Quest’uomo va fermato’”.
E ancora.
“Se dovessi fare riferimento alla mia storia, dovrei dire che l’aspetto mediatico conta moltissimo. Forse più di tutto. E che spesso si traduce nell’evoluzione delle carriere dei giudici”.
“Perché voterai No?”, chiede la giornalista Ginevra Leganza:
“Perché ‘giustizia’, per quanto mi riguarda, significa anche stare dalla parte giusta. Significa essere contro questa destra, certo. La destra di quei quattro, Meloni, Salvini, Piantedosi, Tajani. La mia coscienza mi porta a crociare No. Ma lo farò senza entusiasmo, ecco. E ovviamente senza fare campagna elettorale”.
Così Mimmo Lucano, intervistato dal giornale ‘Il Foglio’.
“Esistono tanti giudici corrotti. Intrecciati con la massoneria. Ho subito un inganno, una mistificazione di uomini in malafede”. I magistrati. “E dopo di loro, anche di voi giornalisti”.
E infine:
“Io spero in un giudice sempre più terzo! Ma voterò No. Perché se fosse per chi ha promosso la riforma, mi avrebbero già condannato all’ergastolo”.
Un voto anti Meloni?
“La destra è soltanto cattiveria. La destra ci fa vivere nella tristezza. E poi Meloni, Salvini, Piantedosi e Tajani non rispettano i diritti umani. Basta vedere i lager albanesi che piacciono tanto alla nostra presidente del Consiglio…”.
