Referendum, magistrati in piazza a Reggio. Lombardo: ‘La Costituzione è moderna, non serviva modificarla’ – FOTO

Un gruppo di magistrati si è ritrovato in piazza Camagna per la celebrazione della vittoria del "no" al referendum. Il pm reggino: "Ora confronto vero e soluzioni condivise"

procuratore giuseppe lombardo

Una scena poco comune nel cuore di Reggio Calabria. Nella serata di ieri, a poche ore dall’esito del referendum sulla giustizia, che ha visto prevalere il “No”, un gruppo di magistrati si è ritrovato in Piazza Camagna. Un momento che ha assunto i contorni di un confronto pubblico, al quale hanno preso parte anche i cittadini, ma anche di una celebrazione per il risultato incassato dai sostenitori del “no” in questo appuntamento elettorale.

Tra i presenti diversi volti noti della magistratura reggina: i procuratori Giuseppe Lombardo, Stefano Musolino, Giuseppe Borrelli, Chiara Greco e Davide Lucisano. In piazza anche esponenti della politica locale, con una significativa presenza del Partito Democratico.

Lombardo: “Serve un confronto vero, partendo dalle criticità”

pm in piazza rc ()

Lombardo ha indicato una direzione chiara per il dopo referendum:

“Iniziare un percorso che deve portare ad un confronto vero, approfondito, anche lungo dove è necessario, ma che certo deve in qualche modo individuare i problemi più urgenti da risolvere e soprattutto gettare le basi per un futuro in cui anche la magistratura deve considerare le proprie criticità e contribuire a immaginare delle soluzioni nuove”.

Lombardo ha sottolineato anche una distanza percepita tra giustizia e cittadini, emersa durante il dibattito pubblico degli ultimi mesi.

“Ci sono state tante domande che mi hanno fatto comprendere che a volte siamo troppo distanti dalle persone e dai problemi che le persone vivono quotidianamente anche nel rapporto col sistema giudiziario. Penso che questa debba essere una base di riflessione che probabilmente negli ultimi anni non c’è stata”.

“La Costituzione è moderna, non serviva modificarla”

pm in piazza rc ()

Nel suo intervento, il procuratore ha richiamato anche il tema centrale del referendum, ribadendo la posizione di chi ha sostenuto il “No”.

“Siamo stati in grado di far comprendere che la Carta Costituzionale consentiva già, non impediva in alcun modo di discutere di giustizia e anche di separazione delle carriere, come aveva spiegato nel 2000 la Corte Costituzionale  peraltro preseduta proprio da Giuliano Vassalli e quindi non era necessario toccare un equilibrio molto delicato tra i poteri dello Stato per arrivare a immaginare una magistratura e quindi un ordine giudiziario diversamente articolato”. 

Secondo Lombardo, il voto ha rafforzato il valore della Costituzione e la sua attualità.

“Questo secondo me ha fatto emergere non solo la solidità della Carta Costituzionale ma anche la sua straordinaria modernità e soprattutto non ha nascosto i problemi della giustizia che devono essere affrontati con maggior determinazione a partire da domani”.

“Disponibili a soluzioni condivise già da subito”

pm in piazza rc ()

Nel passaggio finale, Lombardo ha ribadito la disponibilità della magistratura ad aprire un nuovo dialogo, senza rinviare.

“La magistratura deve assolutamente ribadire la propria disponibilità ad andare a individuare delle soluzioni. I problemi ci sono, sappiamo bene quali sono e sappiamo bene che vanno trovate delle soluzioni condivise, quindi siamo assolutamente disponibili a farlo da stasera stessa”.