La Reggina cade al Granillo, vince l’Acireale. Campionato finito con sette giornate di anticipo?
Finisce tra i fischi e la contestazione della Curva Sud. La gente non ne può più
21 Marzo 2026 - 16:37 | Redazione

Finisce nel peggiore dei modi la partita tra la Reggina e l’Acireale. Dopo un discreto primo tempo la squadra scompare dal campo nella seconda parte creando una sola opportunità, ma soprattutto giocando male e con un atteggiamento ai limiti dell’indisponenza. E la beffa arriva puntuale in pieno recupero con un errore clamoroso di Verduci che scivola sul cross dentro l’area dove arriva Kean indisturbato e realizza, aiutato anche da una incertezza di Lagonigro. Risultato finale 0-1. Se prima le speranze erano ridotte, adesso per la Reggina è veramente finita con largo anticipo. Contestazione da parte della Curva Sud, fischi da tutto lo stadio e squadra invitata ad andare via, dopo essersi presentata sotto il settore degli ultras.
Primo tempo
Altra partita, altri cambiamenti nell’undici iniziale che mister Torrisi oppone all’Acireale di Cozza. In porta ovviamente Lagonigro, poi difesa a tre con l’inserimento di Desiato insieme a Domenico Girasole e Verduci, si rivede Giuliodori schierato sulla mediana corsia di destra, poi Laaribi e Macrì in mezzo, Edera a sinistra. Ragusa e Bevilacqua dietro l’unica punta Guida.
Il primo affondo pericoloso è dell’Acireale con la conclusione di Samb sull’esterno della rete, terzo minuto. Scatto di Edera che con un tiro cross trova la deviazione sul palo di un difensore. Al tredicesimo Laaribi mette in area e Gallo rischia l’autogol per anticipare Guida. Reggina vicinissima al vantaggio con la conclusione di Edera e la gran risposta di Negri che respinge. Il portiere esulta per la parata, ma il direttore di gara decide per la rimessa dal fondo. Al ventesimo grandissima galoppata di Giuliodori che trova dalla parte opposta ancora Edera, il suo tiro sfiora il palo.
Un attimo dopo Guida si presenta solo davanti al portiere, temporeggia, serve Bevilacqua, anticipato e l’azione sfuma. Gli amaranto continuano a costruire ma non riescono a sfondare. Si rivede l’Acireale con una conclusione da fuori di Semenzin deviata in angolo da Lagonigro. Sul finale ci prova Laaribi direttamente su punizione, para Negri. Il primo tempo finisce 0-0.
Secondo tempo
Triplo cambio per Cozza all’inizio della ripresa. Dentro Demoleon, Kean e Di Stefano, fuori Gallo, Nardo ed Hebeck. Dopo appena un minuto doppio errore di Macrì che, dopo un’ottima triangolazione con Bevilacqua calcia solo davanti a Negri si fa parare il tiro, sulla respinta ancora solo, di testa, ancora parata. Incredibile. All’ottavo il pubblico si spazientisce e fischia. Pronte le prime sostituzioni, in campo Ferraro e Di Grazia, fuori Guida e Bevilacqua. Non succede più nulla e così Torrisi decide per l’inserimento di Palumbo al posto di Giuliodori, minuto ventitre.
Rispetto alla prima frazione, c’è una Reggina lunga e disordinata, non riesce più a creare occasioni. A quindici dalla fine Ferraro ruba palla, supera un avversario e mette in mezzo. Ragusa non ci arriva e protesta per una trattenuta. Ancora cambi per gli amaranto Fofana al posto di Laaribi, poi Mungo per Edera. In pieno recupero errore clamoroso di Verduci che scivola dentro l’area, palla per Kean che indisturbato colpisce e trova impreparato Lagonigro, clamoroso 0-1. Finisce tra i fischi del pubblico e la contestazione della Curva Sud.
