Reggina: le assenze sono pesanti, ma Torrisi minimizza e rilancia

Il tecnico ha ribadito di avere tante soluzioni e punta sulle caratteristiche emerse nelle ultime otto giornate

Ragusa Antonino

La Reggina arriva alla sfida con la Gelbison con due assenze che pesano. Ragusa è squalificato. Di Grazia è fuori per infortunio. Due stop che tolgono qualità, esperienza e personalità. E soprattutto per quello che riguarda l’ex Siracusa, un giocatore in momento di forma esaltante.

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Mister Torrisi non fa drammi. In conferenza ha parlato di rosa profonda. E di “soluzioni”, come le definisce lui. Nel reparto offensivo il nome più caldo è quello di Sartore. Il tecnico lo ha nominato pi volte in conferenza stampa e sollecitato parecchio durante il corso della settimana. Potrebbe partire titolare. Sulla corsia opposta ci sarà con ogni probabilità Edera. I due dovrebbero agire nel tridente alle spalle di Ferraro.

L’allenatore amaranto ha parlato con grande convinzione anche di Palumbo e Chirico. Due under che per motivi diversi non si vedono da mesi, ma che possono tornare utili, pur immaginando una partita che si annuncia fisica e sporca, come spesso accade in questo campionato soprattutto in trasferta e in campo dalle dimensioni ridotte.

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Per il resto si va verso molte conferme nello schieramento iniziale. Ma se l’allenatore è costretto per i motivi già descritti a modificare l’undici di partenza, quello che non dovrà cambiare è l’atteggiamento. La Reggina deve confermare quello che l’ha portata fin qui: aggressività, intensità, cattiveria agonistica.

Gli amaranto arrivano da otto vittorie consecutive. Una striscia che ha riaperto tutto. Per puntare alla vetta serve continuare a vincere. Anche in emergenza. Anche con due pedine fuori.

La trasferta con la Gelbison è un altro banco di prova. Superarlo vorrebbe dire presentarsi al big match con il Savoia nel modo migliore. Con fiducia. E con la classifica ancora tutta da scrivere.