Reggina: le assenze sono pesanti, ma Torrisi minimizza e rilancia
Il tecnico ha ribadito di avere tante soluzioni e punta sulle caratteristiche emerse nelle ultime otto giornate
23 Gennaio 2026 - 22:02 | Redazione

La Reggina arriva alla sfida con la Gelbison con due assenze che pesano. Ragusa è squalificato. Di Grazia è fuori per infortunio. Due stop che tolgono qualità, esperienza e personalità. E soprattutto per quello che riguarda l’ex Siracusa, un giocatore in momento di forma esaltante.
Mister Torrisi non fa drammi. In conferenza ha parlato di rosa profonda. E di “soluzioni”, come le definisce lui. Nel reparto offensivo il nome più caldo è quello di Sartore. Il tecnico lo ha nominato pi volte in conferenza stampa e sollecitato parecchio durante il corso della settimana. Potrebbe partire titolare. Sulla corsia opposta ci sarà con ogni probabilità Edera. I due dovrebbero agire nel tridente alle spalle di Ferraro.
L’allenatore amaranto ha parlato con grande convinzione anche di Palumbo e Chirico. Due under che per motivi diversi non si vedono da mesi, ma che possono tornare utili, pur immaginando una partita che si annuncia fisica e sporca, come spesso accade in questo campionato soprattutto in trasferta e in campo dalle dimensioni ridotte.
Per il resto si va verso molte conferme nello schieramento iniziale. Ma se l’allenatore è costretto per i motivi già descritti a modificare l’undici di partenza, quello che non dovrà cambiare è l’atteggiamento. La Reggina deve confermare quello che l’ha portata fin qui: aggressività, intensità, cattiveria agonistica.
Gli amaranto arrivano da otto vittorie consecutive. Una striscia che ha riaperto tutto. Per puntare alla vetta serve continuare a vincere. Anche in emergenza. Anche con due pedine fuori.
La trasferta con la Gelbison è un altro banco di prova. Superarlo vorrebbe dire presentarsi al big match con il Savoia nel modo migliore. Con fiducia. E con la classifica ancora tutta da scrivere.
