Reggina, Ballarino: ‘Avrei voglia di prendere a calci in c… tutti, compreso me stesso. Pronti a farci da parte’

"Abbiamo preso delle decisioni, ma non riguardano il tecnico. Sono io il primo colpevole"

Ballarino Conferenza Stampa Reggina

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Reggina incommentabile, cade al Granillo contro l’Acireale e di fatto dice addio ad ogni possibilità di aggancio alla prima posizione, al punto da poter risultare inutili anche i due prossimi scontri diretti che si giocheranno mercoledi e domenica contro Igea Virtus e Athletic Palermo. In sala stampa parlano il presidente Minniti e il patron Ballarino. Minniti: “Abbiamo avuto una breve riunione con il patron Ballarino e fatto delle scelte. Intanto volevamo chiedere scusa alla tifoseria per quello che è successo“.

Ballarino: “Abbiamo cercato di raddrizzare la stagione in tutti i modi. Quando tutti pensavano che avevamo una corazzata, avevamo invece una armata. Oggi mi sono vergognato pure di me stesso, di questa squadra che non ha avuto… non lo so neppure io. Non so cosa sia successo in queste settimane, non vedo più quella squadra che voleva vincere a tutti i costi.

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Abbiamo preso delle decisioni, ma non c’entra il mister. Decisioni prese per rispetto della città. La sconfitta ci mette davanti a una situazione paradossale, potremmo prendere tutte le decisioni del mondo, verrebbe invece voglia di dare un calcio in culo a tutti, il primo a me stesso. Ci vuole rispetto per Reggio Calabria.

Il calcio non è una scienza esatta. Dopo l’inizio quando sono state prese delle decisioni, si pensava stessimo smobilitando, invece stavamo bonificando. Quelle decisioni sembrava potessero dare i frutti sperati. In queste sette partite tutto può succedere e quindi insieme al mister biasogna decidere chi sono i diciotto calciatori che possono proseguire, adesso c’è bisogno di uomini. Dopo la grande rincorsa il gruppo è crollato mentalmente e non è facile rimettere le cose a posto. Nelle ultime partite non stavamo facendo bene, ma si sperava di riprendersi. Tra 24 ore saprete le decisioni che sono state prese. Vi posso dire però che i rapporti tra calciatori e tecnico sono forti, nessuna vicenda particolare, lo escludo in maniera categorica, come escludo il discorso degli stipendi. Non si tira in porta per paura e non per fare dispetto all’allenatore.

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Oggi non è il problema di chi è andato in campo, ma chi entrava in campo per vincere. Ho visto calciatori e non uomini, avevano paura di tirare in porta. Ci stiamo mettendo la faccia, sicuramente siamo colpevoli, il primo sono io e sapete da cosa nasce questo pensiero? Perchè tutte le scelte le fa la società. Sono pronto a qualsiasi tipo di decisione esterna, se arriva qualcuno vero, pronto, non quelle situazioni burlesche che mi si sono presentate, sono pronto a qualsiasi decisione. Mi aspetto proprio questo. Sono realista, abbiamo dato tutto per raggiungere l’obiettivo, se ci sono le condizioni, se arriva qualcuno, ripeto, io e il presidente Minniti ci facciamo da parte. Pronti a fare un passo indietro o un passo di lato”.