Reggina: Cardona racconta la proposta ricevuta da Saladini ed il perchè si è scelto Inzaghi
"Nella struttura societaria si è cambiato poco e parliamo di coloro che quotidianamente al centro sportivo S. Agata lavorano per la Reggina, ma si è modificato il modo di pensare"
20 Settembre 2022 - 10:34 | redazione

“11 in campo“, la trasmissione andata in onda su LaC condotta dal giornalista Maurizio Insardà. Tra gli ospiti il presidente della Reggina Marcello Cardona. Alcuni passaggi del suo intervento:
“Dovevo qualcosa alla città di Reggio”
“La vita ci riserva sempre delle sorprese. Alla fine sono riuscito a realizzare quelli che erano i miei desideri da ragazzo ed ho avuto la fortuna di calcare i campi di serie A da arbitro e poi l’ingresso nelle Istituzioni, ci credevo e ci sono riuscito ricoprendo i ruoli che tutti conoscete. Ho avuto l’incontro con Felice Saladini il quale voleva a tutti i costi che io facessi il presidente, ma inizialmente non capivo. La Reggina veniva da anni difficili, la proprietà sapete che lavorativamente vive a Milano e quindi oltre a chiedermi una presenza all’interno del consiglio di amministrazione, mi è stato assegnato anche il compito di riorganizzazione della società in un mondo non semplicissimo come quello del calcio. Inizialmente ero titubante, poi ho pensato alla gente di Reggio, alla mia gente, i miei amici a tutto quello che ho ricevuto dalla mia città. Dentro ho sentito quasi l’obbligo di dover ricambiare, mettendomi a disposizione gratuitamente. Siamo entrati in un contesto complicatissimo e difficilissimo e pian piano siamo riusciti a mettere le cose a posto”.
La scelta caduta su Inzaghi
“Nella struttura societaria si è cambiato poco e parliamo di coloro che quotidianamente al centro sportivo S. Agata lavorano per la Reggina, ma si è modificato il modo di pensare. Si è fatto tanto, forse sbagliando qualcosa, ma si è dovuto correre. Inzaghi è stata una scelta studiata dopo che a Stellone era stata data la possibilità di restare, poi le cose sono cambiate. Cercavamo qualcosa che andasse oltre l’aspetto tecnico e tattico. Ci siamo orientati verso di lui in mezzo a mille difficoltà e devo ancora una volta ringraziarlo, perchè se avesse aspettato probabilmente oggi lo trovavamo in una panchina di serie A”.
