Reggina, dalla Gelbison alla Gelbison: dopo un girone è cambiato il mondo
Cosa è successo da quel 24 settembre fino a oggi
25 Gennaio 2026 - 20:26 | Redazione

Un girone fa, al Granillo, sembrava l’inizio di una stagione senza uscita. La Reggina perdeva in casa contro la Gelbison, quarta giornata d’andata, turno infrasettimanale in posticipo serale. La classifica era già un campanello d’allarme: quattro punti nelle prime quattro partite, due sconfitte, e un ambiente esploso in poche ore.
La tifoseria contestò in modo forte. Nel mirino finì soprattutto il patron Ballarino. Era ancora settembre, ma la sensazione era quella di una crisi già matura. Quella partita non fu un episodio isolato. Da quel momento partì un lungo silenzio stampa e, sul campo, arrivarono una serie di mazzate: altre quattro sconfitte nelle giornate successive, non consecutive, con in mezzo due vittorie (Ragusa e Sancataldese) e due pareggi (Savoia e Acireale).
Tre al Granillo, contro Vigor Lamezia, Nuova Igea e Athletic Palermo. E poi il ko ne derby al San Filippo contro il Messina, quello che i tifosi hanno faticato di più a mandar giù.
A distanza di un girone, il quadro è capovolto. La Reggina nel frattempo ha cambiato allenatore, passando da Trocini a Torrisi. Ha ritoccato la rosa, soprattutto intervenendo su diversi calciatori arrivati nel mercato estivo. Ma il cambio più netto è stato nell’atteggiamento. Dopo l’ultima batosta, quella in casa contro l’Athletic Palermo, già con l’allenatore catanese in panchina, la squadra ha cambiato totalmente per comportamento, intensità, mentalità. E i risultati lo dicono senza bisogno di altre parole: nove vittorie consecutive, secondo posto e vetta distante di due punti, un solo gol subìto e migliore difesa del campionato. A distanza di un girone è cambiato il mondo.
Ora il calendario propone un altro crocevia: domenica al Granillo c’è il Savoia, squadra che arriva con un segnale chiaro di carattere. Nell’ultimo turno, sotto di due gol contro l’Enna, ha ripreso la partita nel finale: prima l’1-2 a due minuti dal 90, poi il pareggio al quarto di recupero.
La Reggina ci arriva con un momento opposto rispetto a dieci partite fa. Dalla Gelbison alla Gelbison, appunto: da una contestazione durissima a una rincorsa vera, costruita partita dopo partita. La società attraverso il Club Manager Antonio Cormaci ha già lanciato il suo appello: “Riempiamo il Granillo“.
