Reggina: i consigli di Raggi al giovane Toscano ed il ricordo dei due spareggi…

"A Perugia uno spettacolo senza fine: prima, durante e dopo"


Tra gli ospiti di Passione Amaranto, uno dei giocatori maggiormente amati dalla tifoseria amaranto. Due stagioni con la Reggina ad altissimi livelli per Maurizio Raggi con una promozione in serie B ed una sfiorata in A: “Si vive una situazione paradossale. Di sicuro è l’aspetto psicologico quello che va curato maggiormente, bisogna essere veramente forti. Non appena tutti avranno la possibilità di rivedere e calcare il rettangolo di gioco, le motivazioni arriveranno da sole.

Il campionato va chiuso in maniera definitiva. Per trequarti di stagione Reggina, Monza e Vicenza hanno dominato ed è giusto che vengano premiate, non ci sono dubbi. Io propongo un mini play off per l’assegnazione della quarta posizione, sperando che poi non si debba trascorrere tutta l’estate dietro ai ricorsi.

Per caratteristiche la mia Reggina con quella attuale è diversa, ma ci sono degli aspetti che le accomunano che sono certamente lo spirito di gruppo, la dedizione al sacrificio, il sudare la maglia dal primo all’ultimo minuto. Dopo più di trent’anni la “banda Scala” è ancora viva e ben impressa nella mente di tutti e spero lo possa essere anche questa di Toscano, anzi, numericamente questo gruppo ha fatto decisamente meglio. In quella squadra ci si divertiva durante il corso della settimana e davamo spettacolo la domenica in campo. Ho vinto altri campionati in giro per l’Italia, ma solo a Reggio Calabria mi sono divertito tanto.

Quel giorno a Perugia c’erano tifosi della Reggina ovunque. E’ stato uno spettacolo prima, durante e dopo, una festa senza fine quella promozione in serie B. che ricordi, che emozioni.

A proposito di mister Toscano, chiedete a lui quanti consigli gli sono stati dati da noi grandi, lui era il nostro cucciolotto, soprattutto per il sottoscritto.

In caso di promozione in serie B, consiglierei di toccare il meno possibile. Noi solo con qualche innesto e mantenendo gran parte della struttura, abbiamo sfiorato la serie A e sapete bene per quanto non ci siamo andati, per un calcio di rigore. Tra l’altro hanno sbagliato i nostri due rigoristi Onorato ed Armenise, incredibile. Io ho fatto gol (ride). Anche a Pescara una folla oceanica di tifosi amaranto, ma in quella circostanza, diversamente da Perugia, una cocente delusione ed il ritorno a casa amarissimo”.

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