Reggina: il Ds Taibi sul fondo americano interessato alla società amaranto

"I debiti ci sono, ma l'ingresso di un fondo dalla grande forza economica non avrebbe problemi a coprirlo. Non è finita, finchè non è finita"

Nel'intervista rilasciata a Gazzetta del Sud, il Ds Taibi si è mostrato fiducioso riguardo il futuro della Reggina e poi riserva un passaggio sull'interessamento di un fondo per l'acquisizione della società:

"Sono fiducioso, ma non voglio illudere nessuno"

"Per natura sono ottimista, credo che qualcosa si possa fare ma non intendo illudere nessuno e so benissimo che la strada è molto stretta. Un fondo americano? Molti dicono e scrivono questo, sinceramente non lo so. Ho letto con attenzione anche l'intervista dell'avvocato Naso, sono convinto che la Reggina sia una società appetibile e mi auguro che l'ipotesi sia fondata. I possibili acquirenti faranno preliminarmente una valutazione della contabilità che non mi sembra così in rosso come qualcuno vorrebbe far credere. I debiti ci sono, ma l'ingresso di un fondo dalla grande forza economica non avrebbe problemi a coprirlo. Spero si trovi gente che voglia realmente investire per difendere la categoria, a me preme che il club non sparisca dal calcio professionistico, darò il massimo per quello che mi compete. In questo momento bisogna mettere da parte le ambizioni personali e concentrarsi sull'obiettivo, sto facendo delle cose che esulano dal mio ruolo, mi sono sempre occupato di mercato e avrei voluto farlo anche ora. Purtroppo siamo fermi per questa vicenda, ma non è finita finchè non è finita".