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Versace al Congresso UIL Pensionati: ‘Esempio civico per le nuove generazioni’

“Grazie per aver scelto la nostra città per celebrare il Congresso regionale" le parole del sindaco metropolitano f.f.

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“Grazie per aver scelto la nostra città per celebrare il Congresso regionale della UIL Pensionati, un’attenzione non scontata, e che ribadisce l’impegno sociale e di rappresentanza di un’organizzazione prestigiosa e ben strutturata anche a Reggio Calabria”.

Le parole del Sindaco Metropolitano facente funzioni Carmelo Versace, intervenuto a Sant’Antonio presso l’auditorium ‘Don Orione’ per portare i saluti istituzionali al Sindacato della Uil, presente con i suoi massimi dirigenti regionali e di categoria, tra cui il Segretario regionale UIL Pensionati Francesco De Biase, il Segretario nazionale di categoria Carmelo Barbagallo e la Segretaria generale regionale UIL Maria Elena Senese.

Congresso regionale UIL Pensionati, i saluti istituzionali a Sant’Antonio

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“Ho apprezzato molto – ha aggiunto il Sindaco facente funzioni – la scelta di voler celebrare i lavori congressuali in una struttura che ospita una RSA, segno tangibile di una sensibilità che guarda alle fragilità delle persone anziane, spesso sole e soprattutto vulnerabili. Un messaggio non solo simbolico ma che testimonia il valore di un impegno verso gli ultimi”.

Ed è un parallelismo che ritrovo nella nostra società, perché, molti pensionati sono stati, e lo sono tutt’ora, la colonna portante dei loro cari, sono il paradigma sociale sul quale si sostiene il welfare familiare, attraverso il loro costante aiuto a figli e nipoti.

RSA e fragilità: “Un messaggio non solo simbolico”

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“E in questo quadro a dir poco complesso – ha concluso – le politiche sociali degli ultimi vent’anni non sono riuscite a ricucire il gap tra quello che dovrebbe essere un sostegno strutturato alle fasce più deboli e le loro aspettative di vita, sia dal punto di vista economico che sociale”.

E se guardiamo alle nostre latitudini, la situazione non è migliore; se pensiamo che da quasi dieci anni la Città Metropolitana aspetta le deleghe dalla Regione Calabria per intervenire su settori strategici per il welfare, proprio in virtù di un principio di prossimità e sussidiarietà che viene costantemente disatteso.