‘Ndrangheta stragista bis: in appello confermato l’ergastolo per gli imputati
Dopo l'annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione, arriva il verdetto della corte d'appello reggina
10 Luglio 2026 - 16:27 | Comunicato stampa

La Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria, presieduta dal magistrato Angelina Bandiera, a latere Caterina Asciutto, ha condannato all’ergastolo il boss di Brancaccio Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone, espressione della cosca Piromalli di Gioia Tauro.
I due imputati sono accusati di essere i mandanti degli attentati ai carabinieri commessi nel Reggino tra il 1993 e il 1994 e rientranti nella strategia stragista che costò la vita ai militari dell’Arma Antonino Fava e Vincenzo Garofalo.
Il verdetto dopo il rinvio della Cassazione
Dopo l’annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione, si è chiuso così il processo Ndrangheta stragista bis, nato da un’inchiesta della Dda, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo.
Graviano e Filippone erano già stati ritenuti responsabili del duplice omicidio dei carabinieri e condannati all’ergastolo in primo e secondo grado. Nel dicembre 2024, però, la Suprema Corte, pur confermando per il solo Filippone la condanna per associazione mafiosa, aveva annullato la sentenza per i reati di sangue, rinviando gli atti a un nuovo processo e accogliendo il ricorso degli avvocati Giuseppe Aloisio, Guido Contestabile e Salvatore Staiano.
Fonte: Ansa Calabria
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