Campo Calabro: successo di fede, tradizione e partecipazione con la Festa di Sant’Antonio
Migliaia di fedeli, giovani protagonisti e un premio speciale ai Carabinieri: Campo Calabro rinnova il suo legame con Sant’Antonio di Padova
13 Luglio 2026 - 18:22 | Comunicato Stampa

Campo Calabro ha vissuto, ancora una volta, giorni di intensa partecipazione e profonda devozione in occasione dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova. Dal 4 al 12 luglio, la comunità si è stretta attorno al suo Santo Patrono, dando vita a un’edizione che ha saputo coniugare spiritualità, tradizione, cultura, solidarietà e aggregazione, richiamando fedeli e visitatori provenienti da tutta la provincia di Reggio Calabria.
La festa ha rappresentato un autentico momento di incontro tra generazioni, confermando il ruolo che Sant’Antonio continua ad avere nella vita della comunità campese. Bambini, giovani, famiglie e anziani hanno preso parte ai numerosi appuntamenti religiosi e civili, contribuendo a creare un clima di partecipazione che ha caratterizzato ogni giornata dei festeggiamenti.
A guidare il percorso spirituale sono stati i sacerdoti della Parrocchia Santa Maria Maddalena, don Francesco Megale, don Antonino Palmenta e don Domenico Greco. Attraverso le celebrazioni eucaristiche, i momenti di preghiera e le riflessioni proposte durante la settimana, hanno accompagnato i fedeli nella riscoperta del messaggio di Sant’Antonio, invitando tutti a vivere la festa non soltanto come una tradizione, ma come un’occasione concreta di crescita nella fede, nella carità e nella fraternità.
Il lavoro della Congrega Sant’Antonio di Padova
Determinante è stato il lavoro della Congrega Sant’Antonio di Padova, guidata dal priore Santo Antonio Nostro, che insieme ai confratelli ha curato con dedizione l’organizzazione dell’intera manifestazione. Dietro ogni appuntamento vi sono stati mesi di programmazione, incontri, sacrifici e lavoro volontario, svolti con passione e spirito di servizio per offrire alla comunità una festa all’altezza della sua storia e della sua importanza.
Il programma religioso ha rappresentato il cuore dei festeggiamenti. Particolarmente partecipata la Santa Messa Solenne della domenica, seguita dalla tradizionale benedizione dei portatori, che ogni anno rinnovano il proprio impegno nel portare il simulacro del Santo lungo le vie del paese con devozione, rispetto e senso di appartenenza. Momento culminante è stata la processione, che ha visto migliaia di persone accompagnare Sant’Antonio in un clima di raccoglimento e preghiera, confermando ancora una volta il profondo legame che unisce il popolo campese al proprio Santo Patrono.
Ad impreziosire la giornata conclusiva è stato anche il tradizionale giro per le vie del paese del Complesso Bandistico “Città di Campo Calabro”, una presenza che continua a rappresentare uno dei simboli più autentici della festa. Le note della banda hanno riportato nelle strade l’atmosfera delle grandi ricorrenze popolari, mantenendo viva una tradizione che si tramanda di generazione in generazione.
Il programma civile e la partecipazione dei giovani
Grande successo ha riscosso anche il programma civile, pensato per coinvolgere ogni fascia d’età. I tornei sportivi, i giochi popolari, le iniziative dedicate ai bambini, le serate musicali, il Festival Canoro “Giglio d’Argento” e il gran finale con il “Disco Ring Live Show” hanno registrato una partecipazione costante, trasformando Campo Calabro in un luogo di incontro e di condivisione.
Particolarmente significativa è stata la presenza di tanti giovani. La festa si è confermata un importante momento di aggregazione, offrendo occasioni di socializzazione sana e valorizzando il senso di comunità. In un periodo storico in cui è sempre più difficile coinvolgere le nuove generazioni, la Festa di Sant’Antonio ha dimostrato come fede, tradizione e cultura possano ancora rappresentare un forte elemento di unione.
Nel corso della manifestazione non è mancato lo spazio dedicato alla solidarietà, grazie alla raccolta straordinaria di sangue promossa dall’AVIS Comunale di Campo Calabro, che ha visto una significativa partecipazione di donatori e ha ribadito il valore del dono come espressione concreta dell’amore verso il prossimo.
Il Premio Sant’Antonio alla Stazione Carabinieri
Tra i momenti più emozionanti dell’edizione 2026 vi è stata anche la consegna del Premio Sant’Antonio, riconoscimento assegnato quest’anno alla Stazione Carabinieri di Campo Calabro, guidata dal Comandante, Luogotenente Sebastiano Scaltrito. La Congrega ha voluto esprimere, attraverso questo premio, la gratitudine dell’intera comunità per il lavoro quotidiano svolto dall’Arma a tutela della sicurezza, della legalità e della convivenza civile. Un riconoscimento che ha voluto sottolineare non solo il valore dell’istituzione, ma soprattutto la vicinanza costante dei Carabinieri ai cittadini, punto di riferimento nei momenti ordinari e nelle situazioni di maggiore difficoltà.
Fondamentale è stato anche il contributo delle associazioni, degli sponsor, dei volontari, delle istituzioni, delle forze dell’ordine, dei musicisti, dei tecnici e di tutti coloro che, spesso lontano dai riflettori, hanno lavorato con competenza e disponibilità per la perfetta riuscita della manifestazione.
La Festa di Sant’Antonio e l’identità di Campo Calabro
L’edizione 2026 lascia un messaggio chiaro: la Festa di Sant’Antonio continua a rappresentare il cuore dell’identità di Campo Calabro. Non è soltanto una manifestazione religiosa o un calendario di eventi, ma un patrimonio collettivo che unisce fede, tradizioni, cultura e senso di appartenenza. È il momento in cui una comunità si ritrova, riscopre le proprie radici e le consegna alle nuove generazioni.
Anche quest’anno Campo Calabro ha dato dimostrazione di un’esperienza di comunità capace di lasciare un segno nel cuore di chi l’ha vissuta e di guardare con fiducia alle edizioni future.
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