Reggio, Falcomatà: ‘Elezioni? Non ci sto pensando. Dopo il 3 maggio…’
In vista della stagione estiva, le dichiarazioni del Primo Cittadino
17 Aprile 2020 - 12:55 | Redazione

Il sindaco Giuseppe Falcomatà è intervenuto a Radio Antenna Febea nella giornata di oggi, 17 aprile. Di seguito le sue dichiarazioni.
Siamo in una fase nella quale le istituzioni non dovrebbero pensare a far polemiche. Stiamo tutti combattendo con le armi che abbiamo una guerra nel miglior modo possibile. La concentrazione è incentrata nello sconfiggere il nemico. A seguito di questa fase, andremo a scontrarci con un periodo di ricostruzione. Reggio è sopra tutto e tutti. Il bene massimo che è quello di difesa e tutela della città, va sopra tutto il resto.
Cosa accadrà dopo il 3 maggio?
Parlerà chi ne ha le competenze. Con le cautele del caso e con la massima prudenza, se i dati confermano che la fase più dura è passata, la Calabria può essere un laboratorio per iniziare a pensare ad aperture diverse regione per regione. E’ chiaro che se la comunità scientifica ci da le cautele del caso, possiamo iniziare a parlarne, anche di stagione estiva, ma è tutto da valutare. Realizzare una stagione turistica sarebbe importante per noi, anche se notevolmente diversa dalle altre.
Turismo e comune, cosa si può fare?
Noi abbiamo istituito un fondo di mutuo soccorso, nel quale stanno offerte destinate all’acquisto di mascherine. Questo fondo l’abbiamo istituito anche per avere aiuti sociali nella fase 2 per chi vuole investire nella nostra città. La fondazione di comunità servirà a far aprire una saracinesca che non riesce più ad aprire o magari chi ha un sogno e vuole realizzarlo. Abbiamo sospeso inoltre i tributi. Questo lo dico perchè ci sono cose che il Comune può fare, altre che devono arrivare da parti più alti.
Elezioni? Non ci sto pensando
Potete non credermi, ma sto pensando a tutto meno che alle elezioni. Se mi chiedete quando si voterà, se mi sto preparando o altro, vi rispondo sinceramente come se vi stessi parlando di ingegneria Aerospaziale, che non mi compete.
