Reggio - Manifesti contro l'aborto, Falcomatà: 'Vanno rimossi, li reputo lesivi della libertà'

Il primo cittadino di Reggio Calabria decide di rimuovere i manifesti. E lo comunica attraverso un post FB

Il primo cittadino di Reggio Calabria, attraverso un post FB, è intervenuto sui manifesti apparsi in città apposti dalla Onlus "Pro Vita e Famiglia". Nella giornata di oggi hanno fatto molto discutere le sue affermazioni:

I manifesti ritraggono una donna con un cartello con scritto: "Il corpo di mio figlio non è il mio corpo, sopprimerlo non è la mia scelta #stopaborto".

Manifesti Reggio

MANIFESTI CONTRO L'ABORTO, IL POST DI FALCOMATA'

Di seguito il post FB di Falcomatà:

Ho chiesto di far rimuovere questi manifesti perché lì reputo lesivi della libertà personale di un individuo. Mi avevano risposto che non si può fare perché non ci sarebbe nessun messaggio violento scritto. E invece si.

È una violenza impedire a una persona di scegliere, in modo consapevole e responsabile, nel rispetto della legge. È una violenza non consentire a una persona di avere un’altra idea, un’altra opinione, un altro punto di vista - scrive Falcomatà - È una violenza ancora maggiore esporre questi manifesti vicino le scuole, luoghi di educazione, di istruzione, di cultura, luoghi in cui si forma la coscienza di ogni individuo e si impara il rispetto per la dignità di ogni individuo.

È violenta una pubblicità il cui messaggio è che non sei padrona di te stessa. Non si può fare - mi è stato detto - ci esponiamo al rischio di finire in tribunale.

Ho risposto che sarò contento di spiegare a un giudice perché quel messaggio è violento.

I manifesti saranno rimossi, già dalle prossime ore.