Comune di Reggio, mancano 2 assessori dalla Giunta Battaglia: spunta l’ipotesi Irene Calabrò

Sindaco f.f. chiamato alle prime scelte dopo la fine dell'era Falcomatà. A pochi mesi dalle elezioni, c'è ancora tempo per l'ultimo rimpasto...

Palazzo San Giorgio Irene Calabrò

Suscita stupore pensare ad un mini rimpasto di Giunta a 4 mesi dalle elezioni, ma al Comune di Reggio Calabria può accadere anche questo. Si tratta dell’eredità lasciata dall’ex sindaco Giuseppe Falcomatà, il quale prima di lasciare Palazzo San Giorgio ha battuto ogni possibile record nominando e revocando dopo appena 3 settimane le deleghe in Giunta a Mary Caracciolo.

Allo stesso tempo, l’addio di Falcomatà lascia un secondo posto libero in Giunta, con il sindaco f.f. Mimmo Battaglia chiamato alle prime scelte. Da chiarire che non è obbligatorio riportare l’esecutivo alle originali 10 postazioni, con Battaglia che potrebbe tenere per sè alcune delle deleghe vacanti oppure distribuirle agli assessori in carica.

Difficile però che il sindaco f.f. lasci libere le due caselle, con almeno un nuovo assessore che potrebbe presto fare il suo ingresso a Palazzo San Giorgio per i pochi mesi che separano dall’appuntamento con le elezioni.

I rumors delle ultime ore riferiscono di un possibile ritorno in Giunta per Irene Calabrò, già assessore e protagonista con un lavoro durato anni della faticosa uscita dal piano di riequilibrio per le casse comunali.

Candidata alle ultime elezioni regionali nella lista Tridico Presidente, Calabrò fa parte del Partito Socialista Italiano, ieri attraverso il segretario provinciale Giovanni Milana presente al tavolo di coalizione convocato per le scelte che il centrosinistra dovrà presto compiere in vista delle prossime elezioni comunali.

Durante la lunga riunione tenutasi ieri, non si è parlato della questione Giunta, con i partiti e le forze di coalizione di centrosinistra che hanno preferito concentrarsi sul tema oggetto dell’incontro, ovvero l’individuazione di un candidato sindaco unitario espressione di tutta la coalizione o in alternativa il passaggio attraverso le primarie.

Come già emerso e riportato, la fumata è stata grigia e il tavolo si riaggiornerà ad inizio della prossima settimana. Se nel corso della prossima riunione non maturerà una candidatura condivisa, la coalizione potrebbe rompere gli indugi e fissare ufficialmente le primarie, con la data di domenica 22 febbraio quale opzione in campo per recarsi al voto e scegliere il candidato sindaco di centrosinistra.

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