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Operazione Terramara Closed: scarcerato detenuto affetto da leucemia

La decisione del tribunale di sorveglianza di Reggio e la nota dei legali: "Restituita centralità al principio costituzionale della tutela della salute anche nell'esecuzione della pena"

tribunale sorveglianza rc

Il Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria ha disposto il differimento facoltativo della pena nelle forme della detenzione domiciliare in favore di Sandro Scariato, quarantenne originario di Taurianova, affetto da leucemia mieloide cronica e detenuto per l’espiazione della pena definitiva di nove anni di reclusione, inflittagli per il delitto di associazione di tipo mafioso nell’ambito dell’operazione “Terramara Closed”, ordinandone l’immediata scarcerazione dalla Casa circondariale di Bari.

Il provvedimento è stato pronunciato all’esito dell’istanza proposta dagli avvocati Giuseppe Alvaro e Girolamo Albanese, entrambi del Foro di Palmi, che avevano rappresentato al Tribunale la necessità di assicurare al proprio assistito un percorso terapeutico e diagnostico pienamente adeguato alla particolare patologia da cui è affetto.

Gli accertamenti medico-legali e il ruolo della difesa

Nel corso del giudizio il Tribunale ha disposto approfonditi accertamenti medico-legali, ai quali ha preso parte, quale consulente tecnico della difesa, il dott. Antonino Triunfio, il cui contributo ha consentito di evidenziare la centralità del monitoraggio ematologico specialistico e la necessità di garantire continuità assistenziale in relazione alla specifica fase della malattia.

Pur dando atto che la patologia si trova attualmente in fase di remissione e che il perito nominato dal Tribunale aveva ritenuto la compatibilità con la permanenza in carcere, il Collegio ha osservato che tale giudizio non può essere formulato in termini meramente astratti, ma richiede di verificare se, nel caso concreto, l’amministrazione penitenziaria sia effettivamente in grado di garantire tutte le cure, i controlli specialistici e il costante monitoraggio imposti da una patologia ematologica di tale natura. È proprio sulla base di questa valutazione concreta che il Tribunale ha disposto il differimento della pena nelle forme della detenzione domiciliare.

La soddisfazione dei legali Albanese e Alvaro

Gli avvocati Girolamo Albanese e Giuseppe Alvaro hanno espresso grande soddisfazione per il provvedimento adottato dal Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria:

“Si tratta di una decisione che restituisce centralità al principio costituzionale della tutela della salute anche nell’esecuzione della pena. Il Tribunale ha affrontato una questione estremamente delicata con particolare attenzione, sensibilità e rigore, offrendo una risposta che coniuga il rispetto della legalità con la tutela della dignità e della salute della persona”.

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