San Giorgio d’Oro a Francesco Camera: l’appello a Battaglia di Quartuccio

"Venga conferito il San Giorgio d'Oro alla memoria di Francesco Camera, conosciuto e amato da tutti come Ciccio Ruggia", le parole del consigliere comunale e metropolitano Filippo Quartuccio

Quartuccio Consiglio Metropolitano

Il consigliere metropolitano delegato alla cultura Filippo Quartuccio


“Rivolgo un appello al Sindaco facente funzioni Domenico Donato Battaglia affinché venga conferito il San Giorgio d’Oro alla memoria di Francesco Camera, conosciuto e amato da tutti come Ciccio Ruggia”. Queste le parole del consigliere comunale e metropolitano Filippo Quartuccio.

Francesco Camera è stato attore e regista di teatro vernacolare, figura autentica e profondamente radicata nella tradizione culturale della nostra città. Nel corso di tanti anni di attività artistica ha saputo coniugare impegno e divertimento, regalando sorrisi e momenti di spensieratezza a intere generazioni di reggini, senza mai rinunciare a trasmettere valori, senso di appartenenza e amore per la propria terra.

Il valore sociale e l’eredità culturale di Ciccio Ruggia

Il suo contributo non si è limitato al palcoscenico. Attraverso il teatro, Ciccio Camera ha contribuito a costruire un solido e vitale contesto associativo, uno spazio umano e culturale in cui ognuno si è sempre sentito protagonista di qualcosa di bello e positivo, fatto per gli altri e con gli altri.

Un’esperienza collettiva che ha rafforzato legami sociali e identità comunitaria. Per queste ragioni, l’assegnazione del San Giorgio d’Oro alla sua memoria rappresenterebbe un atto doveroso e altamente simbolico: un riconoscimento non solo alla sua carriera artistica, ma al valore sociale e culturale che ha saputo generare nella nostra comunità.

Onorare Francesco Camera significa rendere omaggio a una parte viva e autentica della storia culturale di Reggio Calabria e ribadire quanto il teatro, soprattutto quello popolare e vernacolare, possa essere strumento di coesione, partecipazione e crescita civile”, conclude Quartuccio.