Reggio, centrodestra in lacrime e Minicuci al tappeto. E' l'ora del 'mea culpa'

Nel day after è tempo di bilanci e analisi: Minicuci solo come non mai, dove è finito il centrodestra?

Al tappeto, alla fine, ci è finito l'avv. Minicuci. E con lui, tutto il centrodestra.

Gennaro Calabrese, nel video satirico 'Ultimo Round Falcomatà Vs Minicucidi qualche giorno fa, aveva previsto un epilogo differente con il sindaco uscente K.o.

Ma i pugni immaginari del burocrate di Melito non sono bastati rispetto a quelli reali che Falcomatà ha riservato, anche inconsapevolmente, alle urne.

'E kistu è per l'immondizia, kistu è per l'acqua, kistu è pirckì nun cumbbinasti nenti e kistu è pirckì ti passu trent'anni', gridava sul ring virtuale Antonino Minicuci. La realtà però ci dice tutt'altro.

L'avvocato Minicuci ha perso. E con lui, rimane sul ring, inerme, l'intera coalizione.

All'indomani delle elezioni il centrodestra è assente e non pervenuto. Nessuna dichiarazione, nessun video, niente apparizioni in Tv o sui social. Bocche cucite dai 'big' che tanto hanno urlato nei comizi di solo qualche giorno fa. L'ennesima scelta sbagliata da parte di una coalizione sempre più in tilt, ormai stesa ed in lacrime.

Del resto, quella del centrosinistra è stata una vera e propria batosta che ha zittito gli avversari, alle prese adesso con la recita del 'mea culpa'.

Tanti, troppi evidentemente gli errori commessi. Primo fra tutti, il litigio continuo in tempi di nomina del candidato, salvo poi subire la scelta dalla Lega. Tra le innumerevoli cattive scelte, l'idea autolesionista di rifiutare gli incontri con la stampa per poi fare giravolta e accettarne solo due, perdendoli entrambi e in maniera netta (sono ormai note le cadute di stile ed eleganza di Minicuci).

L'unico a metterci la faccia, nella conferenza stampa di ieri, è stato l'avv. Minicuci, rivelatosi un uomo solo e a tratti indifeso. Al suo fianco, oltre all'addetto stampa, c'era solo un vano Pizzimenti. Ci chiediamo, dove erano gli altri?

Tanto di cappello all'avv. Minicuci, persona seria e di spessore, ma pessimo comunicatore che si è mostrato alla stampa umile e sincero.

E' lui stesso infatti che dichiara: "Non sono riuscito ad essere convincente con le persone. Sicuramente è colpa mia".

Il centrodestra dunque dovrà imparare dalle colpe commesse, ammettendo i propri torti, errori ed orrori. E se non vorrà farsi ancora male, dovrà raccogliere i cocci di una disfatta e recitare più volte il 'mea culpa'.

Sia chiaro, la giornata di ieri impone una seria riflessione nel centrodestra uscito sconfitto da questa tornata di elezioni. Il responso delle urne è più che evidente.