Al Palacalafiore prova di forza corale della Viola: Barcellona ko e primato in classifica conquistato

Un’altra prestazione solida per i neroarancio che recuperano e superano una Barcellona mai doma. Esordio di Mattia Viola nei 9 secondi finali

Redel Viola Barcellona Basket

Al Palacalafiore di Reggio Calabria va in scena l’ennesima prova di carattere e di forza della Redel Viola, che recuperano lo svantaggio iniziale e controllano ogni tentativo del Basket Barcellona di rientrare in gara. E che nei 9 secondi finali si concedono l’esordio del giovanissimo Mattia Viola, figlio di Michele ed erede della famiglia neroarancio. 

La Viola continua a marciare spedita verso il sogno promozione, adesso dalla vetta della classifica condivisa in comproprietà con la Virtus Ragusa, sconfitta tra le mura amiche dall’ottima Catanzaro di coach Iliano Sant’Ambrogio. 

Un percorso che, partita dopo partita, i neroarancio affrontano con sempre maggior consapevolezza e sicurezza, con tanti dettagli da curare nelle due fasi di gioco, ma con un enorme bagaglio di soluzioni, qualità e voglia di crescere, lottare su ogni pallone, vincere. E la gara di stasera, contro un’ottima e mai doma Barcellona, danno ragione ancora una volta al lavoro di coach Cadeo e dei suoi ragazzi.

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La partita

Cadeo inizia con Laganà ala forte, togliendo peso ma guadagnando in dinamicità e lasciando l’area piccola al duello Marini-Cessel. Partono però meglio gli ospiti con la regia di Fraga a liberare il pitturato ed allargare le maglie neroarancio, facendo male alla difesa della Viola con penetrazioni e scarichi sugli esterni: il primo parziale di 9-2 è a favore di Barcellona. Per la Viola rispondono Laganà e Maresca, quest’ultimo con la specialità della casa, due bombe dopo una buona circolazione, recuperando nel punteggio e chiudendo la prima frazione sul 14-17. 

Nel secondo quarto i due coach sfruttano la panchina e mantengono alti intensità e ritmi di gara. È Simone Fiusco a dare una scossa alla partita ed al Palacalafiore con due ottime penetrazioni a ridurre le distanze tra le due squadre, ma Barcellona risponde con carattere grazie agli ottimi Dancetovic e Okereke fino al +8, 20-28. 

L’ottimo Fiusco e Marini continuano ad attaccare il canestro e l’area piccola, gli ospiti continuano a cercare soluzioni perimetrali ma le percentuali scendono e la Viola ritorna vicina: 29-31. Si ripropongono i duelli Marini-Cessel sotto canestro e quello tutto argentino in cabina di regia tra Lautaro Fraga e Fernandez. È il capitano neroarancio (mvp della gara con 13 rimbalzi, 5 assist e 16 di valutazione) a dare l’assist per il pareggio di Marini, che nell’ultima azione realizza il tap-in del sorpasso allo scadere: 33-31.

Al rientro dal riposo lungo le difese aumentano l’intensità, si gioca sfruttando fino in fondo il cronometro dei 24 secondi. L’inerzia è favorevole ai padroni di casa. Laganà in isolamento e Laquintana dalla lunga distanza segnano punti pesanti e accendono il palazzetto col +8: 41-33.

Barcellona risponde ancora con la solita ricetta, che passa come sempre dalle mani di Fraga. Aguzzoli è ancora impreciso dalla lunga (Barcellona concluderà col 31% dal campo e il 53% dalla lunetta), dall’altra parte Fiusco difende come un assatanato mentre Laganà e capitan Fernandez concretizzano in attacco. La Viola vola sul +11. Coach Cadeo sfrutta le rotazioni. Malkic, Sebastianelli e il capitano Cessel (l’ex neroarancio migliore dei suoi con 10 rimbalzi e 11 di valutazione) sfruttano la fase di gioco e tengono aggrappati i siciliani al punteggio, ma Clark ne fa cinque di fila a riporta la Viola a distanza di sicurezza. Okereke chiude il quarto sul 53-45.

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Ultimo quarto, Fraga per gli ospiti rimane inizialmente in panchina per mettere da parte energie preziose per lo sprint finale. Le difese sono sempre più intense, il punteggio resta basso e la partita diventa ancora più fisica. Agbordabi si esalta e fa esaltare il Palacalafiore con rimbalzo e canestro, Barcellona subisce l’ennesimo +10 e lo strapotere fisico neroarancio. Aguzzoli trova due punti inaspettati dopo due liberi sbagliati di Galipò e riaccende le speranze degli ospiti. Barcellona ha più volte la palla del -3 ma è imprecisa anche dalla lunetta, a differenza di Laquintana, Laganà e Clark che segnano i liberi decisivi e chiudono la partita sul 65-58.