Reggio, il Comitato di Quartiere di Mosorrofa denuncia il silenzio dell’amministrazione
Dopo oltre due mesi nessuna risposta alla richiesta di accesso agli atti su area sportiva e cabina elettrica. Il Presidente Andidero: "Cittadini abbandonati, il quartiere muore e si spopola"
04 Aprile 2026 - 17:35 | Comunicato Stampa

“Sono trascorsi ormai più di due mesi da quando il Comitato di Quartiere di Mosorrofa ha inviato una PEC formale al Sindaco f.f. Domenico Battaglia, agli assessori e agli uffici competenti. L’obiettivo era chiaro: richiedere l’accesso alla documentazione amministrativa relativa alla concessione del terreno in località Bufano di Mosorrofa (RC) per il posizionamento di una cabina elettrica.
Ad oggi, la richiesta è rimasta senza alcuna risposta! La lettura di questi atti è fondamentale per fare luce sull’effettiva situazione dell’area Bufano. Parliamo di un terreno espropriato tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000 per la costruzione di un Campo Sportivo.
Il progetto è stato poi rimodulato nel tempo in area ludica, centro civico sportivo e attrezzature all’aperto, senza mai vedere la luce. Quello che doveva essere il polmone di sviluppo dell’intero borgo è rimasto un’occasione persa”.
Prosegue la nota.
“Con la medesima PEC, il Comitato ha richiesto l’accesso anche alla relazione tecnica che dichiarerebbe l’area di Bufano ad alto rischio idrogeologico. Secondo quanto riferito dall’allora assessore in un incontro in Prefettura, sarebbe stato proprio questo rischio a spingere l’amministrazione comunale a spostare altrove la realizzazione del Centro sportivo polivalente, un progetto che risultava già finanziato.
I cittadini mi fermano continuamente per strada chiedendo notizie sullo spostamento della cabina elettrica e sul futuro dell’area, ma purtroppo non sappiamo cosa rispondere perché brancoliamo nel buio.
Speravamo in un colpo di coda in questa fine di legislatura, in mezzo a una campagna elettorale già aperta, ma il silenzio più totale avvolge le nostre aspettative. Nel frattempo, la qualità della vita dei residenti precipita.
Non è normale che in 12 anni, pur avendo a disposizione due aree già spianate (Bufano e l’ex campo sportivo), non si sia riusciti a dare risposte. Non è normale che i ragazzi debbano giocare per strada nell’indifferenza dell’amministrazione e che i giovani debbano necessariamente spostarsi in città per poter tirare due calci a un pallone.
Non è normale che residenti e visitatori debbano impiegare mezza giornata per trovare un parcheggio, lasciando spesso l’auto in posti a rischio o lontanissimi dal centro, subendo continui disagi.
Questo stato di abbandono ha conseguenze drammatiche a livello demografico e sociale. Un borgo storico le cui origini affondano ai primi secoli d.C. sta progressivamente morendo: dai circa 2.400 abitanti registrati ai primi del nuovo millennio, si è scesi oggi ad appena 1.800-1.900 residenti.
Settimanalmente mi ritrovo ad alzare il telefono per comunicare all’amministrazione i disagi della popolazione di Mosorrofa e Sala di Mosorrofa, ma tranne rari casi non ottengo alcun riscontro positivo Dobbiamo porci una domanda seria: quale futuro ha Mosorrofa e Sala di Mosorrofa? È urgente invertire questa tendenza affinché entrambi borghi collinari tornino ad essere accessibili e vivibili. I bisogni primari dei cittadini non possono essere una chimera irraggiungibile, devono tornare a essere la normalità.”
Pasquale Andidero, Presidente Comitato di Quartiere Mosorrofa
