Reggio - Trasporti e caro tariffe, sempre più dura tornare a casa per i meridionali

Il Governatore Oliverio scrive al Ministro De Micheli: “Situazione intollerabile”. E per Federconsumatori i rincari arrivano fino al 188%. Qui i raffronti

“Ogni anno, in corrispondenza delle festività natalizie, si assiste quasi impotenti ad un forte aumento delle tariffe dei trasporti. Gli aumenti riguardano principalmente i mezzi di trasporto aereo e ferroviario. In alcuni casi, come rilevato anche da una recente indagine di Federconsumatori, il prezzo dei biglietti è pari al triplo del costo sostenuto in altri periodi dell’anno”.

La denuncia, contenuta in una lettera inviata questa mattina al Ministro delle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli, è del governatore della Calabria, Mario Oliverio, che ha parlato di “situazione intollerabile che e finisce per mortificare categorie di utenti, studenti, lavoratori e famiglie, il cui diritto alla mobilità andrebbe, invece, tutelato, soprattutto per aree che, come la Calabria, sono economicamente deboli e che, sfortunatamente, sono anche così lontane dai luoghi di residenza lavorativa”.

“Consapevole del fatto che i servizi di trasporto interessati da questi considerevoli aumenti di tariffa sono servizi “a mercato”, quindi non soggetti al diretto controllo del Governo, ritengo comunque necessario – conclude Oliverio rivolgendosi al Ministro- un Suo personale intervento che contribuisca al contenimento del fenomeno in modo da ridurre il forte disagio arrecato ai calabresi”.

Ed ha ragione da vendere il governatore. Anche se il “caro tariffe” a queste latitudini è da collegare alla situazione per certi versi ambigua degli aeroporti calabresi, destinati, con la politica attuale, ad essere fagocitati dallo scalo Lametino che mantiene saldamente il primato del numero dei passegeri.

Tornando al cuore del problema, e all’indagine di Federconsumatori, basta leggere il monitoraggio operato dall’associazione dei consumatori su alcune delle principali trattecon il meridione, per analizzare la differenza di costo tra il viaggio nel weekend 8-10 Novembre 2019 e il periodo delle festività di fine anno 23 Dicembre – 7 Gennaio.

Ad esempio, il viaggio in treno da Roma a Reggio Calabria il 23 Dicembre costa il 144% in più (112 € solo andata) rispetto al costo applicato l’8 Novembre (44,90 €). Un Torino – Reggio Calabria costa a novembre in media 50 € e un Milano-Reggio tra 85 e 112 euro. Durante le festività natalizie il primo varia tra 60 e 107 euro, dalla città meneghina si può invece arrivare a spendere tra 167 e 181 euro. E parliamo sempre di sola andata.

Anche se si considera il bus quale mezzo di trasporto, il caro tariffe non lascia scampo. In questo caso il prezzo maggiore applicato in occasione delle festività natalizie va dal +14% al +101%. Da Roma per la città dello Stretto nel primo week end di novembre si spendevano 23 euro, da Torino 56 e da Milano 48. A dicembre, sotto feste, i prezzi lievitano magicamente: da Roma 43 euro, da Torino 83, e da Milano 78.

Se invece prendiamo in esame le tariffe per viaggiare in aereo, il confronto è impietoso, e per i più, tornare a casa, diventa anche gravoso oltre ogni limite. La maggiorazione di prezzo raggiunge anche il +188%. Nel week end dell’8 novembre per viaggiare da Roma a Reggio (sempre in sola andata) si spendevano 59 euro, da Torino 97 e da Milano 121. Ma se ci si avventura a prenotare un volo in prossimità delle festività natalizie si potrebbe rimanere inorriditi: volare da Roma a Reggio costerà in media 128,50 euro, da Torino 153,50 e da Milano addirittura 196,99 euro.

Sempre dura la vita dei migranti. Anche italiani.

 

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