Verso le regionali, de Magistris boccia le Primarie del centrosinistra: ‘Io parlo a tutti i calabresi’

Sull’idea di vaccinare i turisti fuori regione il sindaco di Napoli invoca un coordinamento nazionale: ‘Stop alla propaganda’

Partecipare alle primarie di centrosinistra? “Non se ne parla proprio”. Anche in diretta a Tagadà, su La7, Luigi de Magistris - candidato alla presidenza della Regione Calabria con la coalizione di Carlo Tansi - ripete il mantra che ha accompagnato questi ultimi giorni la proposta avanzata dalla pentastellata Dalila Nesci (che nell’occasione ha lanciato anche la sua candidatura) e appoggiata dal candidato del Pd, Nicola Irto.

“Le Primarie? Assolutamente no, io parlo a tutti i calabresi, non sono il candidato del centrosinistra. Io guido una coalizione civica che vuole rompere un sistema in cui c’è anche il Pd che ha governato in questi anni e vuole cambiare il governo con onestà, capacità e rilanciare la parte bella della Calabria che è tanta”.

Le elezioni di ottobre per il sindaco di Napoli saranno una sorta di referendum per i cittadini calabresi che dovranno scegliere da che parte stare: “se vogliono il vecchio o il cambiamento”. In questo senso de Magistris coglie l’occasione per lanciare un messaggio ai cinque stelle:

“Voi che non avete fatto parte di quel sistema, scegliete il cambiamento”.

Vaccini per tutti in vacanza? Anche no…

Sulla questione dei vaccini ai turisti fuori regione, ma anche agli stranieri - tema sul quale domina in questo momento la confusione più totale con fughe in avanti di alcuni presidenti di Regione rispetto ad altri - de Magistris, sollecitato dalla conduttrice Tiziana Panella, invoca una regia unica vista la conclamata penuria di vaccini:

“Tutto si può fare, purché si cerchi di abbassare la confusione che ha caratterizzato questi mesi. Figliuolo dice cose sagge, ma in questo caso non è sufficiente la saggezza. Ci vuole che, se prendi delle decisioni, quelle decisioni devi farle rispettare. Quindi chi ha il potere per determinare uniformità e coordinamento nazionale, lo eserciti, e se ci sono altri che vogliono fare solo propaganda o confusione sui vaccini vanno fermati, altrimenti non avanziamo”.

Il sindaco di Napoli pone l’accento sull’attuale disorganizzazione della campagna vaccinale, in cui persone chiamate per la somministrazione sono poi rimandate a casa:

“Io credo che noi, oggi, dobbiamo dare l’immagine di un paese sicuro, quindi il green pass va bene perché conforta ma non deve essere escludente per i giovani. Io credo che l’anno scorso fu fatto l’errore di aprire tutto mentre ci si poteva concentrare su un turismo low cost e nazionale. Quest’anno non deve però passare il messaggio che i giovani perché non sono vaccinati devono stare chiusi in casa, perché altrimenti noi diamo una discriminazione per i ragazzi e una immagine di un paese che non è ancora sicuro. Vediamo come vanno le cose. Noi in questi giorni abbiamo un crollo dei contagi, le vaccinazioni vanno avanti, lavoriamo più organizzati, più coordinati, meno propaganda, più unità nazionale. Diamo l’immagine di un Paese finalmente coeso e più sicuro”.