Regionali, Irto smuove la palude Pd: Letta e Graziano confermano la fiducia. Boccia, giovedì in Calabria

Dopo l’intervista a L’Espresso, i vertici Dem battono un colpo. Provenzano si difende: ‘Mai inseguito de Magistris’

Se l’obiettivo era quello di smuovere le acque nella palude del Partito democratico, Nicola Irto ha colto nel segno. L’idea di affidare ad un giornale nazionale – L’Espresso - la clamorosa rinuncia alla corsa per la presidenza in Calabria la dice lunga anche sul clima che si respira nei Dem calabresi. E certamente Irto, non le ha mandate a dire, e senza tanti fronzoli ha detto quello che in molti pensano da tempo.

Il telefono del – per ora ex – candidato democrat, oggi squilla di continuo, ma Nicola Irto ha evidentemente poca voglia di parlare, visto che ha detto quello che c’era da dire su scala nazionale. La sua infatti non appare soltanto una stilettata ai vecchi modi calabresi di interpretare la politica:

“Da mesi – si legge nell’intervista rilasciata a L’Espresso - il confronto politico resta avvitato su se stesso: parlano tutti di coalizione prescindendo dai programmi. […] Ho visto stallo e tatticismo. E ho anche visto che c’è un trasversalismo, in pezzi del centrosinistra calabrese, dovuto ad interessi comuni con pezzi del centrodestra”;

ma anche un richiamo al Pd nazionale che dovrebbe rimboccarsi le maniche e mostrare agli elettori, militanti e simpatizzanti, che della Calabria importa a qualcuno:

“Un partito che vuole essere attrattivo – ancora Irto su L’Espresso - non può suddividersi in piccoli feudi che giocano a pare gli strateghi per garantirsi una poltrona. Né in Calabria, né altrove. Purtroppo intravedo questo schema anche al livello di governo: c'è troppa timidezza. Da mesi mi sgolo, ad esempio, affinché si affronti il tema della sanità in regione. Siamo ancora fermi, salvo l'ultimo confuso decreto che ci fa passare da uno status di regione commissariata, a quello di super commissariata, senza ovviamente alcun impegno economico vero per superare il debito sanitario. Intorno al tema sanità c'è il capitolo infrastrutture, ma neanche su quello si muove nulla. E al governo c'è il Pd: non da mesi, da anni”.

La fiducia di Letta

Le reazioni alle clamorose dichiarazioni di Irto non hanno tardato troppo ad arrivare sulle scrivanie delle redazioni giornalistiche. Il segretario del partito, Enrico Letta, da parte sua conferma la fiducia nell’esponente reggino dei democrat rimandando ogni decisione definitiva a giovedì prossimo quando Francesco Boccia, che è Responsabile Autonomie territoriali e Enti Locali all’interno della Segreteria nazionale del Pd, verrà in Calabria per affrontare la questione. Nelle intenzioni di Letta c’è infatti la necessità di non andare oltre questa settimana senza sciogliere il nodo della candidatura ritirata di Irto.

“Oggi la Calabria è una terra martoriata che – ha detto il segretario nazionale a Radio Immagina - ha un governatore che non la rappresenta come dovrebbe essere rappresentata. Noi abbiamo la volontà di dare alla Calabria un futuro che sia diverso da quello che le sta dando Spirlì. Lo faremo con un rinnovamento, anche dei gruppi dirigenti. Confermo fiducia in Nicola Irto”.

“Il Pd calabrese sta con Irto”

Nel pomeriggio è toccato a Stefano Graziano, commissario regionale del Pd calabrese, esprimere il proprio appoggio a Nicola Irto:

“L'intervista di Nicola Irto su l'Espresso è servita a scuotere tutto il Partito democratico, mi auguro che abbiano lo stesso effetto su tutte quelle forze che si rivedono in un progetto politico di centrosinistra alternativo alla destra.  Chiedo a Nicola di rivedere la sua decisione e di continuare a lavorare a quel progetto costruito nei mesi scorsi e che tanta fiducia ha riscosso tra giovani e società civile. Il partito regionale è con lui e anche il segretario Letta ha lanciato un messaggio chiaro”.

Anche Graziano, infine, si affida alla diplomazia dell’ex ministro Boccia che, come detto, giovedì sarà in Calabria “per continuare a lavorare al progetto di rinnovamento e cambiamento della Calabria, definendo la road map da seguire”.

“Mai inseguito de Magistris”

Con la rinuncia alla candidatura, Nicola Irto, si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa. Soprattutto quando rimprovera a Giuseppe Provenzano di aver voluto coinvolgere fino all’ultimo anche il sindaco Luigi de Magistris, che alle Primarie ha sempre detto no.

“È stata una ingenuità politica – le parole di Irto a L’Espresso - continuare a inseguire de Magistris, che ha scelto di candidarsi in Calabria per fuggire da Napoli e, dopo averla lasciata in un mare di debiti, pensa di trovare qui un rifugio politico o una terra di conquista”.

Ma il vicesegretario del Pd, Provenzano, non ci sta a questo tipo di ricostruzione:

“Vengo chiamato in causa sulle elezioni calabresi. Preciso che non ho mai parlato di Calabria con Luigi de Magistris, tanto meno dunque lo avrei inseguito, come alcune ricostruzioni giornalistiche lascerebbero intendere. Ho lavorato e siamo al lavoro per un campo democratico e progressista più largo e competitivo. Tutto il Partito democratico dev'essere protagonista di questo percorso. La destra in Calabria va battuta, non è tempo di isolarsi. Non possiamo dare nessuna terra per perduta”.